Ogni tanto usciamo dal perimetro agatino, anche perché a pochi chilometri dalle nostre faccende più immediate, si giocano partite di ben altro livello che attengono al futuro del mondo, quanto meno ad una sua vasta area, come il Mediterraneo, sempre pronta a trasformarsi in polveriera ed il cui controllo è essenziale per mantenerci in Pace. Così approfittiamo degli spunti offerti dal direttore del nostro SudStyle Aldo Premoli, grande esperto di moda e cultura ma anche appassionato di questioni strategiche e militari. Campi complicati che è sempre bene non trascurare troppo perché alla fine, quando le cose si mettono davvero male, arrivano loro, i Militari, ed è bene coinvolgerli nella dialettica democratica, prestargli l’attenzione che meritano per la difficile missione che svolgono e per mantenerli sempre al servizio dei popoli che rappresentano: non dimentichiamo mai che dai loro equilibri dipende il rispetto degli interessi reciproci ed oggi più che mai si stanno aprendo scenari che avevamo dimenticato e cui forse non siamo pronti culturalmente ad affrontare. Meglio ragionarci ed attivare strumenti per conoscere e comprendere cosa accade. (PDR)

Mercoledì 4 luglio a Roma è stato siglato, nella sede della Direzione dei lavori del demanio del Ministero della Difesa l’accordo per dare inizio ai lavori infrastrutturali da eseguire presso l’Aeroporto di Sigonella allo scopo di completare il programma AGS(Alliance Ground Surveillance) della NATO.

Firmatari del verbale il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella Colonnello Pilota Frare, il Rappresentante di Geniodife,Colonnello Meli e il Rappresentante della ditta “Astaldi” – appaltatrice delle opere – ing. Vidotto. 

Il programma AGS-NATO, prevede l’acquisizione di 5 velivoli da ricognizione APR Global Hawk e delle relative apparecchiature di terra per il loro controllo.Il progetto prevede la realizzazione a Sigonella – di uffici ed edifici per il rimessaggio e la manutenzione degli aeromobili.

L’AGS-NATOvede l’Italia come Nazione responsabile dell’implementazione diun sistema integrato costituito da un segmento aereo, un segmento terrestre e un segmento di supporto.15 i Paesi alleati coinvolti: Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Stati Uniti.

L’AGSconsente all’Alleanza di eseguire una sorveglianza permanente su ampie aree da aerei ad alta quota operando a distanze considerevoli e in qualsiasi condizione atmosferica offrendo ai comandanti un quadro completo delle condizioni sul terreno.

A Sigonella è affidato anche il compito di implementare il Joint Intelligence, Surveillance & Reconnaissance (JISR) e l’elaborazione dei dati raccolti.

Il Comando dell’Aeroporto di Sigonella ha da sempre il compito di fornire supporto al 41° Stormo dotato di velivoli P-72A, con i quali garantisce la sorveglianza marittima per il contrasto ai traffici illeciti e al terrorismo internazionale. Con i P-72A si occupa inoltre di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio (SAR) nonché protezione delle principali vie di traffico marittimo nei quadranti meridionali del mediterraneo.

Sempre di Sigonella è il compito di fornire supporto 61° Gruppo Volo dotato di MQ-1C Predator A+ concepiti per compiti di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Le caratteristiche di autonomia, velocità, persistenza e raggio d’azione, unite ai bassi costi di esercizio, rendono il Sistema uno degli strumenti migliori per il controllo dei confini, il monitoraggio ambientale, il supporto alle forze di polizia e l’intervento in caso di calamità naturali.

All’interno della Base sono poi presenti altri ricognitori: iGlobal Hawke gli MQ-9A Predator B, questi ultimiattivi sotto il comando diretto dell’Air Force Usa.

Tanto i Global Hawk che i Predator sono velivoli doti di grande flessibilità. Sono i grado ad esempio di rilevare la presenza di ordigni esplosivi improvvisati che rappresentano il pericolo più insidioso e diffuso nei teatri operativi odierni. Possono inoltre essere effettuate missioni in ambienti operativi ostili, in presenza di contaminazione nucleare, biologica, chimica o radiologica.

La stazione di controllo di questi droni è una cabina di pilotaggio posta a terra, collegata tramite antenne e ricevitori in grado di comunicare anche via satellite.

I sensori elettro-ottici, infrarossi e radar posti sotto la fusoliera, permettono capacità di osservazione e di rilevamento che li mettono in grado di operare anche di notte. I filmati e le immagini acquisiti vengono immediatamente analizzate da personale dell’intelligencemilitare che ha il compito di fornire t informazioni e documenti ai Comandanti ed alle Unità operative. Le telecamere poste sul muso di queste scatole volanti rappresentano, invece, “gli occhi” del pilota, preziosi strumenti utilizzati durante le fasi di decollo ed atterraggio.

Non va dimenticato infine che nell’ambito dei servizi alla collettività, Sigonella fornisce supporto ai voli civili di linea 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno; a voli militari e di Stato, all’interno della zona di controllo che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti di Catania-Fontanarossa e Comiso. Ancora Sigonella si occupa del trasporto aereo sanitario di organi e di pazienti in pericolo di vita.


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”, collabora con “East-West” Ha pubblicato libri di saggistica e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine SudStyle.