Può sembrare una banalità, con tutti  i problemi che abbiamo da queste parti. E invece è la rappresentazione plastica della totale insulsaggine di chi amministra l’intero territorio siciliano, una massa di incapaci che ruba stipendi e indennità vivendo di selfie, comunicati e twitt, sottraendo alla comunità persino le più semplici opportunità  di lavoro per i siciliani. Ma dove dobbiamo andare? Adesso comincia ad essere davvero spaventosa, nel senso proprio che spaventa, l’inadeguatezza di chi dovrebbe dare le risposte più elementari alle esigenze del territorio. È la colpa finale è di chi continua a subire senza un minimo di reazione: i siciliani.

La notizia riguarda il caso degli impianti sciistici di Piano Battaglia, una località turistica di grande suggestione, un patrimonio naturale che in qualsiasi altra parte del mondo sarebbe stato trasformato in tesoro ma che in Sicilia diventa un problema per colpa di qualche cretino tenuto da un sistema di parassiti in ruoli che non merita rappresentando un danno  che non è possibile continuare a tollerare.

Ad informare della situazione un comunicato di ieri della società che gestisce gli impianti: “Siamo rammaricati di dover comunicare ai tanti appassionati che non conosciamo ancora la data di apertura degli impianti e delle piste”.

E questo in un momento in cui le vette si mostrano splendidamente innevate ed i flussi turistici registrano in Sicilia record senza precedenti: un’occasione vergognosamente sprecata per i tanti lavoratori impegnati in quei territori, e sono migliaia.

Il motivo di questo disservizio è assurdo: “Noi gestiamo gli impianti di risalita e questi possono aprire solo dopo che le piste sono state messe in sicurezza. Quest’onere, ad oggi, non è più nostro ma della Città Metropolitana che non ci ha ancora rinnovato l’affidamento”.

“Per i primi due anni – prosegue la nota della società di gestione – abbiamo assolto a quest’onere a titolo gratuito al solo scopo di non pregiudicare gli investimenti fatti fino ad oggi, ma è chiaro che non possiamo continuare a farlo in eterno. Abbiamo evidenziato formalmente la situazione agli uffici competenti della Città Metropolitana (di Palermo, ndr) già dal 9 febbraio del 2018 ma non sono bastati undici mesi per risolvere quello che dovrebbe essere un semplice atto amministrativo.”

Ma ci si rende conto? Ma come può dormire un dirigente pubblico, un sindaco metropolitano con un’onta simile sulle spalle: undici mesi senza riuscire ad emanare un ridicolo atto amministrativo!

Ma come fanno ad uscire da casa? Come fanno ad intascare stipendi e indennità? E magari si sono anche liquidati i premi di produttività…

“Per tutto questo tempo – continua la nota – abbiamo reiterato la richiesta numerose volte e interloquito con la Città Metropolitana fornendo tutta la nostra collaborazione al fine di arrivare puntuali all’apertura della stagione invernale che sarebbe già possibile nei prossimi giorni.”

“Purtroppo le strade amministrative scelte dalla Città Metropolitana hanno compromesso il puntuale avvio della stagione, non sappiamo ancora quando tutto questo potrà giungere a conclusione e dunque quando si potrà procedere all’apertura degli impianti.”

“Siamo veramente rammaricati – concludono – di non potere offrire i servizi degli impianti di risalita come abbiamo fatto nelle precedenti due stagioni. Ma restiamo pronti, per parte nostra, ad accogliervi non appena questo ci sarà reso possibile.”

Adesso, o alla Città Metropolitana di Palermo chiariscono che quell’atto necessario alla riapertura degli impianti è per qualche motivo illegittimo, oppure siano immediatamente rimossi dalle loro funzioni e sostituiti da persone più degne e coscienziose, capaci di svolgere il proprio dovere pubblico!

Piano Battaglia deve aprire subito perché da lavoro a centinaia di persone ed è da criminali cretini tenerne chiusi gli impianti!

Ed è ora di finirla con tutti questi incapaci nei posti sbagliati per colpa dei quali la Sicilia sta sprofondando nella miseria!