Continua la crociata di Sudpress sullo stato delle strade catanesi: questa volta si parla di Corso Martiri della Libertà, piazza Falcone, viale Enzo Longo e viale Giuseppe Lainò

Quartiere di San Berillo: siamo in pieno centro ma le strade sono un vero e proprio colabrodo e percorrerle sembra un’impresa. Corso Martiri della Libertà non poteva certo mancare nell’elenco di strade catanesi in dissesto, ma in questo caso la situazione è davvero critica. Crepe e buche tempestano la strada rendendola un vero e proprio campo minato, una mulattiera dove il livello stradale è tutto tranne che uniforme.
Soprattutto i motorini “giocano” a evitare le parti più critiche con improbabili slalom. Le zone interessate dall’usura e dal logoramento sono molto ampie e riguardano buona parte del grande viale, arteria di raccordo tra la stazione e Corso Sicilia, molto trafficata nelle ore di punta della giornata. Ma il problema non è da sottovalutare nemmeno la sera, momento in cui per una scarsa visibilità rispetto al giorno, chi si trova a passare da quelle parti rischia di sprofondare in brutte “sorprese”.

E non è da meno piazza Falcone. Molte mattonelle della pavimentazione stradale mancano, in alcuni punti sono completamente saltate o si muovono, un pericolo per i passanti che devono stare attenti a dove mettere i piedi. Alcuni paletti collocati per impedire l’accesso alle macchine sono danneggiati. Un generale stato di degrado e noncuranza condanna la piazza all’impraticabilità anche per i ciclisti.

Cambiamo completamente zona e passiamo dal centro al Cannizzaro e precisamente in viale Enzo Longo e viale Giuseppe Lainò dove la situazione non è certamente migliore. Buche e squarci, non indifferenti, al centro della strada e in prossimità di rotonde, rendono davvero critica la situazione anche perchè alcuni  non si possono proprio evitare.

Riuscirà Catania, prima o poi, ad avere delle strade sicure?