Diamo spazio ai candidati a queste politiche lasciando loro la possibilità di presentarsi con parole proprie. L’avvocato Goffredo D’Antona rappresenta la lista “Potere al Popolo” nel collegio uninominale di Catania per il Senato.

 “Goffredo D’Antona 54 anni, una figlia di 15 anni, ed una grande passione per la politica da sempre.
Faccio politica da quando ero ragazzino, ma non mi sono mai candidato ad una elezione politica o amministrativa.
Faccio politica ma non sono un politico, sono sempre stato un semplice militante.
Negli anni 80 sono stato consigliere di facoltà di Giurisprudenza per Lista CONTRO LA MAFIA. Erano i tempi nei quali si diceva che la mafia non esisteva e invece esisteva e molti ragazzi la combattevano giorno per giorno, in una città buia come era Catania in quel tempo.
Dopo la morte di Pippo Fava insieme ad un pugno di giovani, di ragazzini, inizia a scrivere sul settimanale I SICILIANI e anche quella fu una esperienza umana unica.
Da ragazzo decisi di fare l’avvocato sentendo la storia di Hurricane Rubin Carter detenuto per tanti anni per un reato che non aveva commesso e quella di Sacco e Vanzetti giustiziati per un omicidio dove non c’entravano nulla.
Hurricane, Sacco e Vanzetti avevano una sola colpa essere Nero e Italiani. Soggetti diversi e come tali deboli.
Faccio l’avvocato per combattere nel mio piccolo le ingiustizie per la tutela dei deboli nei confronti dei forti.
Più di 10 anni fa, insieme ad altri avvocati, creai il “Legal-team osservatorio dei diritti”.
Siamo quelli che con le pettorine verdi LEGAL assicuriamo un sereno svolgimento nei cortei dal MUOS ai G7.
Mi occupo di penale, molte delle mie assistite sono donne abbandonate dai padri dei loro figli, che cercano non tanto Giustizia ma quanto meno Dignità.
Sono parte civile in processi di femminicidio e di mafia.
Sono parte civile per i fratelli di Beppe Montana, ucciso a Palermo dalla mafia, nel processo contro Mario Ciancio imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Sono il legale dell’associazione antimafie RITA ATRIA, per loro ho predisposto atti e denunzie che hanno portato al sequestro penale del MUOS di Niscemi nell’aprile del 2015. E ad un processo che vede imputati Dirigenti della Regione Sicilia e gli imprenditori che lo costruirono
Sempre per l’associazione RITA ATRIA mi occupo delle morti sospette di Ustica. Due casi sono stati in questi anni riaperti, ipotizzando il reato di omicidio. Quello dell “ incidente “ del colonello pilota Sandro Marcucci, il “ suicidio “ e del maresciallo dell’aereonautica Alberto Dettori.
Con alcuni amici ho creato il movimento Uomini contro la violenza sulle Donne ed abbiamo organizzato diverse manifestazioni dove abbiamo chiesto come uomini scusa alle donne, e sensibilizzato le persone a comprendere una delle più grandi tragedie della nostra società. Legale del Comitato ” No discarica ” che ha presentato esposto contro l’allora presidente Crocetta ed allora Commissari pe la chiusura dell’impianto Valanghe D’ inverno realizzato bel territori di Motta Santa Anastasia.”