A darne notizia il settimanale cattolico “Avvenire” che, in un articolo dal titolo “Nave anti-Ong e migranti, l’equipaggio è alla fame” di Andrea Palladino, racconta come la nave battente bandiera mongola sia stata soccorsa sulle coste catalane con l’equipaggio di otto marinai srilankesi sfinito per la fame e l’armatore praticamente scomparso.Il commento di Lucio Lanza

E così naufraga il sogno della C-Star.

Il sogno di imperversare tra i sette mari a caccia di migranti e di chi porta loro aiuto.

Il sogno di ergersi a bastione della cristianità e del mondo occidentale tutto.

Dopo una denunzia per migrazione senza documenti (sic),  stanno galleggiando come un tappo di sughero nel mediterraneo, davanti alle coste di Barcellona, in attesa che qualcuno si impietosisca e si faccia carico delle spese per questi poveretti.

Qui sarebbe facile la crassa risata e il sarcasmo, o tirare in ballo la nemesi.

Rimane il fatto che oggi, nel 2017, in Europa, c’è gente capace di mettere in moto una organizzazione del genere, con l’intento di ostacolare le manovre di soccorso delle ONG.

Stavolta è andata così, una patetica Armata Brancaleone, alla deriva in mercè della pubblica carità spagnola.

Anzi, pardon, Catalana.

Ma in futuro?

È liberticida promulgare leggi che puniscano queste iniziative e questi movimenti dichiaratamente razzisti, pur nascosti sotto ideali più nobili, come la difesa della purezza della nostra razza? (scusate, non riesco a scriverlo senza scoppiare a ridere…)

Vabbè dai, organizziamo una colletta e mandiamo dei generi di conforto a quei disgraziati.

Perchè per noi persone normali, la carità non ha colore, nè razza, nè apparteneza.