Nel nostro tempo il termine “depressione” viene utilizzato spesso in senso comune per indicare un periodo in cui ci si sente giù e tristi. Ma cos’è davvero la depressione?

In primo luogo la depressione non è semplicemente un momento di tristezza, ma è uno stato molto più profondo e complesso che, per certi versi, può essere accomunata alle sabbie mobili: è difficile uscirne perché ti ingoia e ti sovrasta sempre di più, facendoti sentire intrappolato in una spirale senza fondo. Ciò che ti riesce di vedere tutto intorno è solo buio, non ci sono colori e non ci sono sfumature. Non c’è speranza.
Quando poi manca il sostegno da parte dei cari è ancor più difficile affrontare questo mostro.
La Depressione è uno dei disturbi mentali maggiormente diffusi ed e’ presente in tutte le età. Nel corso degli ultimi anni la prevalenza è aumentata costantemente e si stima che a soffrirne siano circa 340 milioni di persone in tutto il mondo. La fascia di età maggiormente colpita è quella compresa tra i 30 e i 49 anni. Il disturbo depressivo è circa due volte più frequente tra le donne. Attualmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità  considera la Depressione come la seconda causa di disabilità tra i disturbi fisici e psicologici, seconda solo all’infarto.

COS’E’ LA DEPRESSIONE?
La Depressione è caratterizzata da un insieme di sintomi di natura cognitiva, comportamentale e somatica, i quali incidono sul funzionamento (sociale, lavorativo e familiare) di un individuo, influenzando tutte le sue relazioni.
Mentre in precedenza all’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) veniva inserita tra i Disturbi dell’Umore, nella nuova versione (DSM 5, 2014) la Depressione ha acquisito una categoria a sé, chiamata Disturbi Depressivi.
Le persone che soffrono di Depressione vivono in una condizione di costante apatia e non riescono a vedere una via di uscita.

Esistono diversi livelli di gravità nella Depressione poichè può manifestarsi attraverso Episodi Depressivi e Disturbi Depressivi veri e propri, come il Disturbo Depressivo Persistente (o Distimia). Il primo ha una durata superiore alle 2 settimane, ma inferiore ai 18 mesi; il secondo, invece, dura almeno 2 anni.
Anche i sintomi possono variare di intensità e, inoltre, si può soffrire di Depressione in maniera acuta, con fasi molto intense ed improvvise, oppure in maniera cronica, con alcuni improvvisi momenti di peggioramento. Chi soffre di Depressione in maniera cronica si sente intrappolato il un loop che si ripete costantemente e sente come se la propria vita si spegnesse. E proprio guardando la propria vita tutto appare come un fallimento, un susseguirsi di perdite di cui spesso ci si sente colpevoli.
La Depressione  si cronicizza in circa il 15% dei casi e ha una durata di oltre 3 anni. Nel 50% dei casi sono presenti ricadute. Dopo una prima ricaduta la probabilità di recidive aumenta fino al 75%. Mentre nei primi episodi l’evento scatenante è facilmente individuabile in un evento esterno, nelle ricadute successive gli eventi scatenanti sono difficilmente individuabili perché spesso si tratta di eventi “interni” all’individuo.

Nel 15% dei casi la Depressione si associa ad altri disturbi, come l’abuso di alcol o di sostanze psicoattive e/o un altro disturbo psicologico, come Disturbo del Comportamento Alimentare e i Disturbi D’Ansia. Inoltre, non è raro che i Soggetti affetti da tali Disturbi Depressivi possano manifestare idee suicidarie piuttosto gravi.

COME VIVE UNA PERSONA DEPRESSA?
Quando si è depressi tutto sembra più oscuro e difficile da affrontare, anche alzarsi dal letto al mattino. Molte persone depresse hanno la sensazione che gli altri non possano comprendere il proprio stato d’animo e la propria infelicità, poiché spesso ciò viene minimizzato dagli altri.
Inoltre, quando si soffre di Depressione la propria mente può essere associata a un quartiere mal frequentato, affollato da pensieri negativi e ridondanti.

I sintomi della depressione più comuni sono:

Umore depresso per la maggior parte del giorno
Marcata diminuzione di interesse o piacere per quasi tutte le attività
Ipofagia con conseguente significativa perdita di peso (non dovuta a dieta)
Insonnia
Rallentamento psicomotorio
Faticabilità e mancanza di energia
Pensieri di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
Idee suicidarie
Difficoltà di concentrazione
Mancanza di desiderio sessuale

Esiste anche una tipologia di Depressione detta atipica, poichè presenta alcuni dei sintomi in maniera alterata: al posto dell’insonnia vi è l’ipersonnia, il rallentamento psicomotorio è sostituito da agitazione e tensione muscolare e, infine, l’iperfagia prende il posto dell’ipofagia, comportando un aumento di peso. A causa della sua atipicità, questo tipo di Disturbo Depressivo rende difficile la sua diagnosi.
Le tipiche emozioni sperimentate da chi soffre di Depressione sono tristezza, angoscia, disperazione, insoddisfazione per se stesso e per la propria vita, senso di impotenza e di vuoto.

DAL PUNTO DI VISTA COGNITIVO E COMPORTAMENTALE:
I sintomi cognitivi riguardano il rimuginio, l’autocriticismo, l’autosvalutazione e il pensiero catastrofico e pessimista. Uno degli autori che ha più analizzato i sintomi cognitivi della depressione è A. Beck, il quale ha individuato una Triade Cognitiva. Essa comprende:
una visione negativa di sé, in termini di valore personale e di amabilità
una visione negativa del mondo
una visione negativa per il futuro
I comportamenti che contraddistinguono la persona depressa sono l’isolamento sociale, la passività, la riduzione dell’attività sessuale e nei casi più gravi i tentativi di suicidio.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA DEPRESSIONE?
Le cause della Depressione possono essere molteplici e variano a seconda del singolo individuo.
Tuttavia, vi sono due fattori di rischio principali nella Depressione, così come in altri Disturbi Psicologici o Psichiatrici:
il fattore biologico: si tratta di una vulnerabilità genetica. Chi presenta questa predisposizione spesso ha un parente che soffre del medesimo disturbo o altro afferente la stessa sfera.
il fattore psicologico: annovera le esperienze e i comportamenti appresi nel corso della propria storia di vita,  l’ambiente sociale, elementi tutti che possono predisporre alla depressione.
Inoltre, a volte la Depressione può nascere secondariamente ad alcuni eventi di vita, come lutti, perdita del lavoro o rottura di un’importante relazione affettiva. Ci sono poi forme caratteristiche di momenti particolari della vita, come la Depressione Post-partum (la quale compare entro 4 settimane dal parto).

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELLA DEPRESSIONE?
Le conseguenze della Depressione possono comportare gravi  ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. L’attività scolastica o lavorativa della persona può diminuire, sia in quantità sia in qualità, a causa dei problemi di concentrazione e di memoria, nonché del tono dell’umore. Questo disturbo, inoltre, porta al ritiro sociale e con il tempo danneggia le relazioni con il/la partner, figli, amici e colleghi. L’umore della persona depressa condiziona anche il rapporto con sé stessi e il proprio corpo. Tipicamente, infatti, chi è depresso ha difficoltà a curare il proprio aspetto, mangiare e dormire in modo regolare.

QUALI SONO I PRIMI SINTOMI DI UNA POSSIBILE DEPRESSIONE?
Insonnia cronica
Pensieri negativi e conseguente senso di colpa
Difficoltà di concentrazione e memorizzazione
Stanchezza cronica e astenia
Mancanza d’interesse
Dolori muscolari o problemi di digestione

COME AGIRE NEI CONFRONTI DI COLORO CHE SOFFRONO DI DEPRESSIONE?

Ecco una mini guida su come comportarsi nei confronti di una persona che soffre di depressione
Cosa non dire: Evita di giudicare
Tutti abbiamo i nostri problemi
Non è poi così grave, devi sforzarti di più
So come ti senti perché anch’io sono stata depressa
Cosa poter dire: Offri il tuo appoggio
So che stai affrontando un momento difficile, ma voglio che tu sappia che io sono qui
Cosa posso fare per aiutarti?
In sintesi, cercare di spronare una persona depressa a riprendere la propria vita e le proprie attività può dare vita, nel soggetto affetto da tali problematiche, a sensi di colpa o rabbia. Il modo migliore per aiutare chi soffre di depressione è quello di essere presenti e offrire il proprio sostegno.
Tuttavia, non sempre ciò è sufficiente.
E’ opportuno, infatti, intraprendere un percorso di cambiamento attraverso la guida di uno psicologo al fine di rendere la Vita, pur con le problematiche e le difficoltà, certamente di diverso ordine e grado, degna di essere vissuta.


Erika Galatà è una psicologa laureata presso l’Università di Catania, iscritta all’Ordine degli Psicologi della regione Sicilia. Il suo è un intervento basato sull’approccio cognitivo comportamentale e annovera notevole esperienza nell’ambito della psicologia clinica, della psicodiagnostica e della salute mentale. Si occupa n particolare di disturbi alimentari, disturbi depressivi, disturbi d’ansia e attacchi di panico, fobie, disturbi comportamentali, sostegno alla genitorialità e consulenza di coppia.