L’associazione del consumatori ripercorre in una nota le tappe della vicenda, che parte nel 2000 quando il Comune di San Gregorio di Catania ed il Cutgana stipularono un accordo di collaborazione nella gestione dei servizi relativi alla fruizione della Riserva Naturale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”

“Che fine ha fatto l’ecomuseo “Natura e scienza” di San Gregorio di Catania?. Lo chiede il Codacons che in una nota denuncia che “l’’Università ha abbandonato la riserva naturale dell’Immacolatelle di San Gregorio di Catania e smantellato l’ecomuseo realizzato con soldi pubblici”.

L’associazione del consumatori ripercorre in una nota le tappe della vicenda, che parte nel 2000 quando il Comune di San Gregorio di Catania ed il Cutgana (centro interdipartimentale dell’Università degli Studi di Catania) stipularono un accordo di collaborazione nella gestione dei servizi relativi alla fruizione della Riserva Naturale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”. 

Per il raggiungimento degli obiettivi di quell’accordo – ricorda il Codacons – il Comune affittò un immobile privato (villa Ficara) in cui realizzare la sede di rappresentanza ed operativa della Riserva. Alle spese di locazione “partecipò per il 50% anche il Cutgana (utilizzando fondi della Regione Siciliana, rappresentati dalle dotazioni ordinarie erogate per la gestione delle 6 riserve naturali affidate al Cutgana stesso”. 

“L’ecomuseo “Natura e Scienza” – prosegue la nota – ben presto divenne meta di un crescente turismo scolastico, non solo locale, e  si arricchisce via via di strumentazioni didattiche, di accattivanti diorami, di un punto di proiezione in 3D e di un telescopio”. 

“Oggi, tutto questo non esiste più, cancellato e disperso dall’attuale amministrazione del  Cutgana che – denuncia il Codacons –ha dismesso e abbandonato la sede di Villa Ficara senza sostituirla adeguatamente. L’aula multimediale è stata completamente smantellata con il prelievo da parte del Cutgana di tutti gli arredi e delle postazioni informatiche; l’ecomuseo “Natura e Scienza” è stato spogliato di tutti gli exhibit e di tutte le attrezzature, e via dicendo”.

Alla luce di quanto accaduto, il Codacons chiede:la restituzione degli arredi e della attrezzature acquisite con le dotazioni e con fondi pubblici destinati al potenziamento delle attività di gestione delle Riserve in affidamento e pertanto illegittimamente prelevate dal Cutgana (telescopio, telecamere UV di controllo, stazioni meteo, etc.);la riattivazione dell’Aula Multimediale con la rimessa in loco da parte del Cutgana degli arredi e delle postazioni informatiche di cui essa era dotata;la ricostituzione dell’ecomuseo “Natura e Scienza” con la restituzione di tutte le attrezzature didattiche del settore “Scientificando” e della collezione di uccelli acquisite con fondi pubblici destinati al potenziamento dell’ecomuseo e quindi asportati dal Cutgana in maniera arbitraria.