Di Croce Rossa Italiana, in particolare del comitato catanese e della sua gestione, questa testata si è occupata più volte e ne stiamo discutendo nei tribunali della Repubblica con qualche puntata anche divertente. Abbiamo ampiamente chiarito che si tratta da tempo di una associazione ormai privata che gestisce, a volte in affidamento con qualche dubbio di legittimità (vedi pronto soccorso aeroporto Catania), importanti servizi pubblici con affari da decine di milioni.  In questo periodo ha subìto l’esclusione dall’importante appalto dei servizi sanitari al CARA di Mineo, con i suoi 120 mila euro al mese e decine di “volontari” assunti. Ora, mentre questi, e tanti altri venivano licenziati, il Comitato Nazionale assume a 12.500 euro per 6 mesi con l’incarico di “training officer” la moglie del vice presidente nazionale, il siciliano Saro Valastro affidandole come sede di lavoro Messina dove a quanto pare neanche la conoscono.

Di Croce Rossa, dicevamo, ci siamo occupati parecchie volte e probabilmente continueremo ad occuparcene. Ancora aspettiamo di poter chiarire i vorticosi giri di carte prepagate, le forniture presso società appena costituite, le assunzioni di figli di alte autorità dello Stato (che per giunta ci querelano) deputate al controllo dell’attività della stessa Croce Rossa, i bonifici per “spettanze CARA” a dirigenti, e tanti altri aspetti che meriterebbero ulteriori approfondimenti che a quanto pare chi dovrebbe stenta a compiere.

Ora l’ultimo caso, che si inquadra in una fase un pò complicata derivante dalla perdita dell’appalto del CARA Mineo che ha provocato la perdita di posti di lavoro per diversi volontari, mentre qualcun altro, evidentemente, viene assunto.

Ed ecco il caso.

Ad assumere la dottoressa Arianna Marchetti, signora Valastro, è l’ufficio del Segretario Generale della Croce Rossa che è Flavio Ronzi, con indennità misteriosa ma pare molto cospicua e nominato dal Consiglio Direttivo di cui è vicevpresidente, appunto, quel Rosario Valastro marito di Arianna Marchetti.  Il Segretario Generale Ronzi, tra l’altro, balzò agli onori della cronaca nel 2017 per un bizzarro “accordo” che la Croce Rossa stipulò, fatto a quanto pare senza precedenti, niente meno con  un partito politico, con tanto di foto celebrativa del brillante accordo che in un colpo smentiva secoli di sbandierata apoliticità come principio universalmente riconosciuto.


Abbiamo provato più volte a contattare l’ufficio del Segretario Generale Fulvio Ronzi ma è davvero complicato, di sicuro è in stretto contatto, com’è normale che sia, con il vice presidente nazionale della Croce Rossa, il siciliano Saro Valastro.

 

Abbiamo quindi contattato la sede messinese della Croce Rossa di Messina, sede di lavoro della dr.ssa Marchetti, per capire in cosa consistesse l’incarico di “training officer” affidato alla moglie del vice presidente nazionale, ma ci hanno risposto che la dr.ssa Marchetti proprio non la conoscevano.

Siamo quindi riusciti a contattare la dr.ssa Marchetti signora Valastro che ci ha risposto che il suo incarico consiste nell’elaborare dei progetti sulla formazione dei volontari, che avremmo dovuto chiedere al suo datore di lavoro il Segretario Generale, che lei aveva saputo da internet di questa chiamata della Croce Rossa Nazionale di cui suo marito è vice presidente nazionale, di aver mandato il curriculum, di aver fatto un colloquio e di aver ottenuto il contratto che per sei mesi le assegna 12.500 euro.

Abbiamo chiesto conferma espressa che si trattasse della moglie del vice presidente e ci è stato confermato ma la dr.ssa Marchetti ci anche avvertito che non autorizzava la pubblicazione dell’audio della conversazione telefonica: Non è necessario, dottoressa, non è necessario. Grazie e buon training.”