Simona Scandura e Pierluigi Di Rosa

Dichiariamo subito l’obiettivo di questo articolo: far vincere un premio del valore di 50.000 euro ad una famiglia catanese che intende realizzare un progetto davvero importante.

Il premio è messo in palio dal gruppo assicurativo Axa che ha indetto il concorso “Nati per proteggere.”

Il concorso premierà la più votata tra storie di impegno e solidarietà.

Si può votare andando sul sito di “Nati per proteggere”,  cliccando sul pulsante “vota ora”, scegliendo il video “Un figlio speciale”  e inserendo la propria mail.

Semplicissimo. Provate a farlo, noi di Sudpress lo stiamo facendo ogni giorno, (il regolamento prevede infatti che si possa votare più volte).

La storia di Toti, ragazzo sedicenne di Catania, è quella di una famiglia che non si piega di fronte a niente e non rinuncia a sorridere alla vita nonostante debba lottare più di altri per ottenere ciò che gli spetta.

La mamma Muni, dolce e giovane signora dall’aspetto delicato, è in realtà una leonessa dal carattere indomabile, consapevole di dover convivere con la difficile situazione del giovane Toti colpito da diverse psicosi che lo rendono complicato da gestire e dovendo anche seguire il più piccolo della famiglia, Felice di 12 anni.

La famiglia di Toti ha incontrato nel corso degli anni enormi difficoltà, soprattutto di natura burocratica ed amministrativa, per assicurare al figlio l’indispensabile assistenza, dovendo spesso affrontare da sola enormi spese e sacrifici.

Muni, con il marito Michele, entrambi impiegati, si considera però fortunata rispetto a tante altre famiglie che proprio non riescono a trovare soluzioni.

E ancora più fortunati si ritengono perché la loro famiglia possiede un antico casale del ‘700 in provincia di Ragusa, nella bellissima Modica.

Questa struttura, in una parte, è occupata da un albergo stagionale, mentre una gran parte, questo il sogno di Muni, potrebbe diventare una vera e propria residenza-comunità, un “albergo etico” lo definiscono loro, in grado di ospitare ragazzi con patologie analoghe a quelle di Toti e quindi compatibili sotto il profilo dell’assistenza.

Il progetto prevede, con la ristrutturazione ed adeguamento della struttura, l’inserimento anche lavorativo dei giovani disabili nell’attigua struttura alberghiera, che in questo modo ed adeguatamente assistiti da personale specializzato, potrebbero garantirsi un futuro dignitoso e soddisfacente.

Un progetto simile consentirebbe alle famiglie coinvolte di evitare le lunghe trafile per entrare in strutture spesso non del tutto adeguate e che non possono essere in grado di supportare in maniera efficace patologie tra di loro incompatibili.

Quello della famiglia di Toti è un progetto fattibile, estremamente concreto e saremmo davvero contenti che il premio di Axa possa andare in Sicilia.

Non abbiamo voluto approfondire la storia di Toti perché basta vedere i video per capire, non servono parole e preferiamo siano Muni e Toti a spiegare.

C’è tempo sino al 24 di ottobre per votare ed in questo momento il video della famiglia Lanza si trova al secondo posto in classifica.

Un voto al giorno per Toti è il nostro impegno.

Vi chiediamo sia anche il vostro.