Momenti concitati questo pomeriggio al vertice del partito dell’ex cavaliere in bilico tra il suicidio ed il trapasso naturale: il partito ovviamente. L’ultima trovata per perdere elettori, attribuita al noto statista e coordinatore regionale Gianfranco Miccichè,  è stata far trapelare la notizia che tra i candidati alle prossime elezioni europee non ci sarebbero stati catanesi. Una sparata geniale che ha scatenato la reazione degli esponenti etnei con Basilio Catanoso, durissimo, ed il sindaco Pogliese non meno determinato a far valere il suo peso. In serata una nota che raddrizza il tiro segnalando che le riunioni sono ancora in corso con garanzia per gli uscenti, tutelando così almeno la presenza di Giovanni La Via, salvo altre valutazioni. Soluzione che probabilmente al gruppo dirigente catanese non basta e in ogni caso il danno è fatto: cominciano le notti dei lunghi coltelli.

Alla notizia della possibile esclusione dei catanesi dalle candidature decisa nel corso di una riunione romana tra l’ex cavaliere Berlusconi ed il suo delfno siculo Miccichè, ha subito reagito Basilio Catanoso: “Leggo senza grande sorpresa un lancio di agenzia  di stamane sulle candidature di Forza Italia alle elezioni europee. Parto dal fatto che non accampo alcuna rivendicazione di tipo personale rispetto alla candidatura. Credo sia però doveroso, nel ruolo, fare alcune valutazioni sulla vicenda in oggetto.

“A mio modo di vedere, – prosegue – in un partito che vuole essere riferimento della logica inclusiva che ha fatto nascere il Pdl qualche anno fa, quando si fa una lista dovrebbe essere necessario almeno garantire equilibrio di presenza e rappresentanza a tutti i livelli.

E ancora: “La logica che porta ai ragionamenti che sottintendono alle scelte sulle liste non può essere quella di pretendere il sacrificio del presidente Berlusconi al fine di evitare la conta delle reali “consistenze” elettorali all’interno del partito; e preoccupa il tentativo di retroguardia di difendere inutili rendite di posizione (che al momento non mi attardo a specificare e spiegare nei particolari) comprensibili, forse, per un partito in ottimo stato di salute ma non certo per l’’attuale Forza Italia che necessiterebbe di ben altri impulsi e responsabilità. Pare purtroppo essere quello su esposto lo spirito che viene fuori, dopo mesi di attesa, dalle riunioni nelle quali si dovrebbero comporre le liste; bisogna prendere atto, ed è allarmante, che non ci si preoccupa nemmeno di garantire equilibrio e rappresentanza alle candidature (mi riferisco ovviamente alle quattro candidature “maschili” non a quelle “femminili” di riempitivo, al di là di ogni ipocrisia…) anche in riferimento alle varie  sensibilità interne e alle diverse aree geografiche dell’Isola.  Ne è prova che fino a stamane si pensava addirittura di lasciare incredibilmente “scoperta” tutta la Sicilia orientale e Catania con la sua provincia (Catania, città nella quale Forza Italia esprime “soltanto” il Primo Cittadino, vari altri sindaci, una classe dirigente che ha garantito le percentuali più alte nell’Isola, lo zoccolo duro del mondo giovanile… ma al contempo “zero rappresentanti” al Senato e alla Camera per la scelta chiara e precisa di non inserire nessun catanese nelle cosiddette posizioni garantite e preferendo imporre la presenza di soggetti di altre province).

Di tatticismi e “risiko elettorale” si muore, e a morire, metaforicamente, è per prima la voglia dei cittadini di fare politica e di sentirsi ben rappresentati. Abbiamo il dovere, per quel che mi riguarda, di avversare questa impostazione.”

La sollevazione dei big catanesi ha provocato una decisa sterzata del vertice nazionale che ha diffuso una nota riparatrice: “In questi giorni sono in corso le riunioni di Forza Italia con i coordinatori regionali per una prima stesura delle liste dei candidati per le elezioni europee. Come è noto, tutti gli europarlamentari uscenti saranno ricandidati e, ai sensi dell’articolo 43 dello statuto di Forza Italia riguardante le procedure di formazione delle candidature per le elezioni politiche nazionali ed europee, le liste dei candidati verranno definite dal comitato di presidenza sentiti i coordinatori regionali”.

Puro politichese per dire che Miccichè ci aveva tentato ma il blitz veniva sventato, tanto che a stretto giro interviene il sindaco di Catania Salvo Pogliese, tra le più importanti città amministrate, appunto, da Forza Italia: “”Prendiamo atto del comunicato stampa di Forza Italia nazionale che riconduce nei giusti binari le estemporanee dichiarazioni del coordinatore regionale che non tenevano conto di alcuni consolidati principi nella formazione delle liste per le Europee. Tra queste la specificità del partito a Catania, la più importante città capoluogo italiana con un sindaco di Forza Italia e con la percentuale di consensi più alta (27%) raggiunta in Italia alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018. Presupposti concreti e incontrovertibili che sfoceranno in una candidatura unitaria espressione dell’area  metropolitana etnea.”

Insomma, segni di vita dalle parti di Forza Italia…