Michela Stancheris, Assessore Regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, con una nota stampa interviene sulla questione dei precari del Bellini in protesta sul tetto del Sangiorgi: “Esprimo la mia solidarietà e vicinanza a tutti quei lavoratori che versano in gravi difficoltà in questo periodo di crisi economica. Queste situazioni non sono mai piacevoli, né per chi governa il Teatro né per chi nelle istituzioni lo sostiene. È giusto ricordare che la Regione si sta facendo ampiamente carico della responsabilità di pagare gli stipendi alle maestranze stabili degli enti teatrali. Pertanto, ora, in uno spirito di piena collaborazione istituzionale, chiediamo all’amministrazione comunale di Catania di fare gli stessi sforzi che la Regione sta compiendo. Siamo certi – prosegue Michela Stancheris – che premendo sull’acceleratore delle riforme che abbiamo messo in campo e che vedono il Teatro Bellini al centro di questo processo di rilancio, riusciremo a creare un’economia di settore che consenta di dare tranquillità a tutti i lavoratori. In questo momento ribadisco la mia totale fiducia nel lavoro del Commissario Marcello Giacone che rappresenta il trait d’union ideale tra Assessorato, essendo il Capo della Segreteria Tecnica, e l’ente teatrale. Sono certa che il duro lavoro di risanamento in cui è impegnato andrà a buon fine. Domani sera, infine, sarò a Catania per assistere all’inaugurazione della stagione lirica del Teatro Bellini e per supportare in prima persona tutti i lavoratori”.
“Prescindendo dal caso specifico di Catania – conclude l’Assessore – mi preme sottolineare che non possiamo più permettere che vengano fatte assunzioni prescindendo dalle reali esigenze del teatro, e che al contempo non saranno escluse quelle maestranze utili alla vita del Teatro. L’abuso che è stato fatto in passato di forme contrattuali a termine ha condotto il settore in questa situazione di dissesto. Pur nella piena solidarietà con chi vive un momento di grave difficoltà, è compito della politica non ripetere gli stessi errori. Per questo farò di tutto per preservare i livelli occupazionali che i teatri possono sostenere in questa fase di crisi economica e di contemporaneo rilancio artistico-gestionale, ma nel contempo non permetterò che gli enti diventino mai più degli stipendifici”.

redazione Sud di Catania
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