Gli studenti hanno occupato da quasi ventiquattro ore, una delle sedi dell’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla”, in via Anfuso. La protesta scaturisce dalle promesse non onorate dal sindaco metropolitano Bianco di ulteriori locali, quelli del San Filippo Neri prima e dell’ex liceo “Leonardo da Vinci”poi, e di servizi navetta e sicurezza, per gli studenti minorenni costretti a fare i doppi turni, anche in quartieri a rischio

L’occupazione è solo l’ultima di molte manifestazioni messe in atto da studenti e genitori, che da mesi lamentano disagi per l’attuale situazione. Krishna Reejhowa, uno dei rappresentanti d’istituto conferma: “Ci hanno preso in giro, non è cambiato nulla. I turni serali non sono legali. La Digos ha detto che prenderà provvedimenti, ma noi non ci fermeremo fin quando non cambierà qualcosa”.

Ad ottobre scorso, con l’inizio dell’anno scolastico, c’era stato lo sciopero e il blocco degli  ingressi a scuola per tutti gli studenti, ed oggi, tre mesi dopo, l’occupazione della struttura, con tanto di notte passata all’interno per molti dei maggiorenni che frequentano l’istituto alberghiero per nulla contenti di quanto avvenuto finora.

Nessuna delle promesse fatte dalla Città Metropolitana è stata infatti rispettata da quanto sostengono: nessun nuovo locale per distribuire meglio le lezioni ed evitare turni pomeridiani, oltre ai vari plessi già presenti del “Wojtyla” in via Anfuso, via Raccuglia, via Lizio e viale Tirreno.

“Le sedi sono tutte in quartieri a rischio – afferma Costanza Todaro, rappresentante degli studenti- pertanto gli studenti, come i genitori, specie i minorenni, avevano richiesto che non venissero fatti doppi turni attraverso l’assegnazione di locali ulteriori, che avrebbero dovuto prima essere quelli del San Filippo Neri in via Vincenzo Giuffrida a Catania e poi quelli del Leonardo da Vinci a Canalicchio, ma nulla è stato fatto”.

Il risultato è stato l’avvio di lezioni pomeridiane che si concludono all’ora di cena, finora solo per le classi composte perlopiù da maggiorenni. A breve però toccherà anche alle terze, come conferma Reejhowa: “Sono turni illegali, i minorenni non hanno tutele. Avevano almeno promesso le navette per gli spostamenti e un servizio di sicurezza, ma solo a parole. Non abbiamo visto niente di tutto ciò, al punto che la nostra preside ha fatto un esposto alla Città Metropolitana”. 

E sul sito dell’ex provincia, risulta ancora come procedura aperta, la “Ricerca di locali da condurre in locazione in Catania per l’Istituto alberghiero Wojtyla“, con il riavvio della gara, il cui termine ultimo per la consegna delle offerte era il sei di dicembre del 2017, ma di cui ad oggi non si sa molto, anche per mancanza di risposte da parte dei dirigenti dell’ente, contattati telefonicamente più volte senza successo.

Michael Connor, un altro dei rappresentanti racconta: “Evidentemente non importa nulla a nessuno della nostra situazione, tant’è che la preside vuole pure denunciarci per l’occupazione. Io credo sia una protesta giusta, perchè mancano ben 24 aule e non posso consentire che i miei compagni, anche minorenni che mi hanno scelto come loro rappresentante, siano in pericolo la sera, quando escono dalla scuola. C’è, ad esempio, uno degli alunni di terza, che ha necessità di fare sport, come cura ad un suo particolare disturbo, e ora dovendo andare a scuola di pomeriggio non potrà farlo, con rischi anche per i suoi compagni di classe”.