Le dimissioni sono avvenute nelle mani del sindaco Anastasio Carrà e sono irrevocabili

L’assessore Fassiolo, non indagata, è vicepresidente dell’Associazione Cultura e Ambiente finita nella bufera in questi giorni con l’arresto del capo Pietro Capuana per abusi sessuali nei confronti di minorenni. Il suo nome risulta nelle carte dei magistrati per via di un’intercettazione telefonica che la vede protagonista con una delle altre tre donne arrestate nell’operazione “12 apostoli”, Fabiola Raciti. Le altre arrestate, tutte e tre ai domiciliari, sono Rosaria Giuffrida e Katia Scarpignato mentre risultano indagati l’ex assessore regionale Mimmo Rotella (marito di Giuffrida), Orazio Caputo e Salvatore Torrisi).

Nella telefonata, a questo punto l’ex amministratore di Motta, appreso dell’indagine in corso, secondo gli inquirenti indica all’amica le “cautele da adottare” per non farsi scoprire dagli investigatori. In particolare, Fassiolo dice a Raciti: “al cenacolo non fare entrare più nessuno…fare entrare solo i vecchi… e a casa sua non far venire più nessuno…solo così… cioè non è che ci sono altri mezzi». E, scrivono i magistrati,  “dopo aver indicato in Katia Sacrpignato la persona più adatta a parlare con Pietro Capuana “unica che entra nella sua intimità che gli può parlare di determinate cose e determinati fatti”, Fassiolo ribadisce la volontà di disporre una riunione dei “12” apostoli”. E poi ancora nella telefonata intercettata Fassiolo spiega: «Dobbiamo sperare che loro pur indagando non trovano nulla…niente… e quindi la fermano lì… ma per non trovare nulla noi dobbiamo essere nelle condizioni di non farci trovare nulla… questo è… alla fine per le cose passate… va be’… vallo a dimostrare…poi la gente una volta che se ne va, passano anni, che si mette con queste cose? …se lo vuole fare, lo fa subito…. ma se sono loro stessi…però se poi procurano le foto, le cose, vengono a sapere che entra… e là che gli dici… neghi di fronte l’evidenza…non lo puoi fare quindi…». Il Cenacolo è la sala di Lavina, ad Acobonaccorsi, dove i membri della Comunità si incontrano dopo la messa.

Eletta nel 2014 nella lista Motta nel cuore che sosteneva la candidatura a sindaco di Daniele Capuana, Candida Fassiolo entra in giunta nel dicembre del 2014, prendendo la delega alla Famiglia. Non senza passare prima dal Consiglio Comunale dove evidentemente è arrivata grazie anche al supporto dei voti della Congregazione, sin dal 2009.