Ci possono essere tutti i problemi possibili ed immaginabili, ma alla fine quello che fa la differenza è la capacità di trovare soluzioni alternative e magari innovative piuttosto che rimanere inermi ad attendere che arrivino soldi a pioggia che spesso vengono poi anche sprecati. Infatti, mentre alcuni non trovano di meglio che chiuderli i teatri, c’è il caso del Teatro Vittorio Emanuele di Messina in cui la nuova governance si sta inventando di tutto, meritoriamente, per strapparlo alla chiusura e provando a restituirgli quel prestigio e quella funzione sociale ormai dimenticate. Entro il 30 giugno le domande per il talent “Play the Game” dedicato ai giovani artisti per la Musica, Canto, Danza e Prosa.

La quadriga è lanciata e non si ferma un attimo: alla testa il sovrintendente avvocato Gianfranco Scoglio con il Commissario regionale Daniela Lo Cascio, a latere i direttori artistici per la musica Matteo Pappalardo e per la prosa Simona Celi Zanetti.

Il Teatro lirico messinese vive i problemi che stanno subendo tutti gli enti che sopravvivono solo grazie ai contributi pubblici, irresponsabilmente e senza alcun criterio decurtati negli ultimi anni sino a minacciarne l’esistenza.

Ma a differenza di quelli che lagnano senza concludere niente, ed anzi rischiando con gestioni asfittiche di giustificarne la soppressione, a Messina stanno provando, e lo abbiamo verificato di persona, di recuperare un ruolo anche sociale oltre che culturale ed artistico in una città dalle enormi potenzialità.

Reduci da una fortunata stagione culminata nel successo dell’allestimento dell’amatissima operetta Vedova Allegra che ha suscitato l’entusiasmo di pubblico e critica, i vertici del Teatro stanno pensando alle prossime mosse, con alcune iniziative già in cantiere.

La prima è stato il bando per la selezione di partner che possano affiancare l’ente pubblico nella realizzazione delle opere più complesse e, soprattutto, nelle tournee esterne, magari presso quei teatri di pietra che potrebbero rappresentare straordinarie occasioni di recupero d’immagine per l’intera regione ed anche di notevoli ritorni economici.

Sul fronte della migliore fruizione proprio dei teatri di pietra, siti di impareggiabile valenza turistica unici al mondo, pare ci sia il problema che questi sono letteralmente ostaggio di una banda di burocrati senza testa che preferisce tenerli chiusi, oppure concederli ai soliti amici degli amici che poi magari ci realizzano anche qualche truffa: ce ne occuperemo a brevissimo.

Tornando al Vittorio, anche sul fronte finanziario l’attuale governance pare abbia già realizzato un miracolo presentando un bilancio praticamente in pareggio.

Altra importante iniziativa riguarda il ripristino e rilancio dei laboratori scenici, uno dei settori strategici per i teatri ed in particolare quelli lirici, sui quali si potrebbero prevedere percorsi formativi capaci di dare risposte concrete ai tanti studenti appassionati delle nostre accademie artistiche.

Ma la scommessa probabilmente più innovativa, proprio di questi giorni, è il progetto che trasforma l’antico e prestigioso ente lirico nella sede di un vero e proprio “Talent Show”, di quelli che hanno fatto la fortuna di molte trasmissioni televisive e lanciato le maggiori star non solo nazionali, secondo un format che ormai ha preso vigore in tutto il pianeta ma di certo rappresenta una novità all’interno di un teatro.

Immaginiamo cosa possa significare per giovani studenti delle accademie o semplici autodidatti con ambizioni artistiche provare la propria capacità nell’ambito di un vero teatro, dove si respira quella polvere del palcoscenico che segna le giornate di chi vive di arte alla ricerca dell’applauso finale: un’esperienza affascinante ed indimenticabile per chiunque avrà la ventura di partecipare.

Sul sito istituzionale del Vittorio Emanuele tutte le informazioni per partecipare alle selezioni nelle 4 sezioni: Musica, Danza, Canto e Prosa.

Il progetto prende il nome di “Play the Game” ed è un programma teatrale del genere talent show, strutturato in forma di gara con la finalità di scoprire e lanciare artisti, ma anche di trasformare la sede dell’antico Teatro in punto di riferimento per l’attività culturale della città di Messina e non solo.

Il programma si articola in 13/14 puntate di Prime Time in teatro, 5/6 puntate dedicate alle audizioni e alla selezione dei candidati che verranno trasmesse in streaming nei social, con 8/9 rappresentazioni di spettacoli antologici.

Insomma, una vera scommessa che ha il pregio, impareggiabile, di rivolgersi soprattutto alle giovani generazioni offrendo loro una straordinaria opportunità di formazione ed esperienza in un contesto di grande professionalità.

Non c’è che dire, fatti oggettivi che ci inducono con la massima trasparenza e chiarezza, come sempre, a questo che non esitiamo definire un nostro modesto endorsement: bravi!

Per informazioni su “Play the Game” è possibile visitare l’apposita sezione del sito istituzionale del Teatro Massimo Vittorio Emanuele dedicata al talent o rivolgersi direttamente al Responsabile del procedimento Domenico Pandolfino, mail: d.pandolfino@teatrovittorioemanuele.it tel. 0902408838