Il Bellini ha ottenuto fondi importanti di un PON Sicurezza 2007-2013. Il 10 settembre sul sito del Teatro, che in quanto a trasparenza è zero, viene pubblicata una graduatoria con gli esiti di una misteriosa selezione per il ruolo di “Direttore del progetto”. Ma del bando nessuna traccia. Primo classificato, con un punteggio che non si capisce come sia stato assegnato, un musicista collegato con quella Federcultura da cui proviene il nuovo sovrintendente Grossi. Un ottimo esordio.

Un nuovo giallo infittisce le nebbie che si abbattono ormai permanenti sulla città di Catania: la sparizione di un bando dal sito ufficiale del Teatro Massimo Vincenzo Bellini che avrebbe, almeno in teoria, previsto una selezione per la figura di direttore del progetto “Sistema- promozione della pratica musicale come strumento di crescita e integrazione socio-culturale nei giovani”.

Parliamo però di “teoria” perché nonostante le ricerche approfondite da noi effettuate non esistono tracce tangibili del bando, la presenza del quale è intuibile soltanto grazie alla pubblicazione dei risultati della “selezione comparativa per il conferimento dell’incarico”, pubblicata sul sito dell’ente in data 10 Settembre 2015. Riassumendo in breve: esiste una graduatoria con il risultato della gara ma non si sa nulla della gara, dei requisiti fondamentali per la partecipazione, della metodologia utilizzata per l’assegnazione dei punteggi o dei criteri di valutazione dei partecipanti. 

Schermata 2015-09-23 alle 20.43.19

Imprecisione? Sbadataggine? chissà, quello che è sicuro è che la legge 7 agosto 1990 n.241 (la cosiddetta “Bassanini) che introduce in Italia l’obbligo di trasparenza per gli atti della pubblica amministrazione – ricordiamo che il Teatro Bellini è un Ente Autonomo Regionale – impone la pubblicità e dunque la presenza di tutti gli atti di una gara attraverso gli organi direttamente collegabili all’ente, e tra questi ovviamente, il sito istituzionale. 

Il mancato rispetto del precetto normativo farebbe storcere il naso anche ai più benevoli osservatori, soprattutto per una strana vicinanza tra il vincitore del bando fantasma con un importante musicista del Teatro e con l’attuale sovrintendente del Teatro Massimo, Roberto Grossi.  Come possiamo leggere dalla graduatoria ufficiale pubblicata dall’ente, al primo posto con un punteggio di ben 60 punti (assegnati chissà come) troviamo Francesco De Zan.

Schermata 2015-09-23 alle 20.43.34

Compagno del violino primo dell’orchestra del Teatro Valentina Caiolo, De Zan fa parte dell’associazione “Musica Insieme a Librino”, collegata al Rotary Club, che – come apprendiamo dal sito del Rotary – a sua volta aderisce al progetto “Sistema delle Orchestre e Cori giovanili” di Federculture e pare abbia stipulato un non meglio noto  “protocollo d’intesa” con la “direzione del Teatro Bellini”. 

 

Schermata 2015-09-23 alle 23.09.39

Schermata 2015-09-23 alle 23.01.00

Come possiamo leggere sul sito ufficiale di Federculture,  “La Federazione nasce nel giugno del 1997 con 13 soci fondatori. Oggi è l’associazione che rappresenta le più importanti aziende culturali del Paese, molte di esse vere e proprie eccellenze anche a livello europeo, insieme a RegioniProvince, Comuni, e tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nella gestione dei servizi legati alla cultura, al turismo, e al tempo libero”. In altri paesi queste strutture vengono chiamate bonariamente “lobbies”. 

Bene, indovinate un po’ chi è il presidente di Federculture? Stiamo parlando chiaramente dell’attuale sovrintendente del Teatro Massimo Vincenzo Bellini, Roberto Grossi. E’ chiaro che con questo non intendiamo minimamente sostenere che la mera appartenenza alla stessa “federazione” di cui fa parte il sovrintendente Grossi e l’essere il compagno di un violino primo possa in qualche modo influenzare la valutazione per il conferimento del titolo di direttore per un importante progetto da centinaia di migliaia di euro. 

Anche volendo non potremmo affermarlo perché non esiste modo di sapere qual è l’organo che si è occupato della valutazione, dell’assegnazione dei punteggi, quali sono i componenti di questo fantomatico organo, appunto perché non esiste un bando che possa chiarire i nostri dubbi. Ricordiamo ai lettori che non si sta parlando di “pochi spicci” ma di somme estremamente rilevanti.

Si tratta infatti di 1 milione e mezzo di euro (dei quali “solo” 750.000 spettano a Catania) facenti parte dei circa quattro milioni destinati al Teatro Bellini per promuovere sicurezza e legalità tra i giovani, da gestire in partenariato con altri enti e associazioni, ma assegnati senza bando. I soldi sono quelli del PON (Programma Operativo Nazionale) Sicurezza, co-finanziati dall’Unione Europea e destinati alle regioni del Sud Italia nelle quali il Prodotto Interno Lordo pro-capite risulta inferiore alla media comunitaria. 

Ora, senza scendere nei particolari e presupponendo che il signor De Zan abbia tutte le carte in regola e l’esperienza nel settore della “promozione della pratica musicale come strumento di crescita e integrazione socio-culturale nei giovani”, che fine ha fatto questo “benedetto” bando?

Mistero.