A (quasi) conclusione della vicenda “Ordine dei Medici di Catania” non poteva mancare l’intervento, da par suo, del prof. Beppe Condorelli, che ringraziamo sempre per il sostegno ed i contributi e che, da illustre clinico, misura costantemente il polso della Città che tutti vorremmo vedere finalmente uscire dal coma.

Beppe Condorelli

Non avrei mai immaginato che un Grillo, e tanto meno una Grillina, potessero ruggire; che volete, ero fermo ai grilli di ‘Roma nun fa la stupida stasera’ .

La canzone recita infatti “Faje sentì ch’è quasi primavera, manna li mejo grilli pe fa cri cri “; il fatto è che la Grillo, con un ruggito, ci fa sentire che è quasi primavera (per l’ordine ), e le (cinque) stelle più brillarelle le hanno dato una mano “ a faje di de sì “.

Perché, come informa la Redazione del nostro SUD, il Signore Degli Anelli ha detto sì !

Debbo essere sincero: con la consapevolezza che non si fa il presidente della FNOMCeO senza aver fatto mille, ma che dico, diecimila compromessi (nel passato fulgido esempio fu De Lorenzo padre, dimostratosi degno del De Lorenzo figlio), non speravo in una presa di posizione, anche se un po’ (!) involuta, favorevole a quella che è una innegabile necessità: il commissariamento dell’ordine.

Conclusa la vicenda Buscema, al quale di cuore auguro di poter dimostrare la sua estraneità a quanto gli viene contestato, ne inizia un’altra, vale a dire quella dei Commissari che devono reggere l’ordine e preparare democratiche elezioni.

Non so a chi spetti il compito di designarli, ma voglio sperare che la scelta non sia politica.

Se Medici, devono essere veramente al di sopra di ogni sospetto, di ogni diceria, di ogni partigianeria: altrimenti siamo punto ed a capo.

Si dovranno poi presentare le liste dei candidati; ed è qui che casca l’asino perché, come il direttore Di Rosa ha detto senza dirlo, la politica di infimo livello è già al lavoro, e mi sa che qualcuno che ha perduto il pelo, non ha perduto il vizio, il desiderio cioè di “piazzare i suoi” a governare l’ordine che dovrebbe, a mio avviso occuparsi e preoccuparsi principalmente di vigilare sull’etica, ed aggiungerei, sulla formazione dei medici.

Cioè di ben altra cosa, spesso antitetica alla politica.

Non posso chiudere questo commento senza ringraziare in nome e per conto di tutti i medici di buona volontà, anche se non lo volessero (ma sono sicuro che sono in moltissimi a volerlo), tutta la Redazione di SUD.

Senza l’impegno civile del giornale, nulla sarebbe trapelato dei gravi fatti che negli anni sono avvenuti all’ordine dei medici, come poco si sarebbe saputo della strana gestione dell’ateneo nel “recente tempo che fu”; e meno ancora dell’allegra finanza del grande statista Enzo Bianco.

Le querele fioccano, ma fino a questo momento non siamo andati a Berlino a cercare il Giudice e la Giustizia; e se le citazioni in giudizio servono a chiarire fatti e misfatti, ben vengano.

Coraggio (ma è una esortazione inutile ) caro Di Rosa, la battaglia continua. Alla prossima querela.

P.S. Non so quando si voterà, ma ho pensato di ingaggiare la buonanima di Nino Manfredi e la Sua orchestrina per allietare il seggio elettorale nelle sere in cui si andrà a votare. Canteranno “ Medici non fate gli stupidi stasera”