Chiarissimo Professore Di Cataldo, due domande dirette che esigono una urgente risposta su questo stesso giornale, giornalaccio per alcuni, ma ovviamente non per tutti…

1. Si è mai chiesto in questi mesi cosa Sua Eccellenza Di Cataldo, Magistrato integerrimo ed anche Suo Padre, avrebbe detto e fatto se si fosse trovato per le mani il brogliaccio delle intercettazioni telefoniche che il 28 giugno scorso hanno celebrato le virtù dell’ateneo catanese ?

2. Potrebbe chiarire, e non solo a me, cosa intende Lei per eccellenza?

Perché si può eccellere nel bene (per esempio il Cardinale Borromeo) e nel male (per esempio l’Innominato), e non mi pare proprio che la facoltà di giurisprudenza (continuo a chiamarla così) sia quella stessa che vide Docente di Filosofia del Diritto Orazio Condorelli. Lo stesso che, quando Catania fu bombardata dagli Alleati, rimase inchiodato al Suo posto di Rettore perché l’Istituzione non doveva essere abbandonata in un momento cruciale della storia……e finì per tre mesi in campo di concentramento!

Chiarissimo Professore, Lei è un ottimo Docente, ma questo non avrebbe fatto desistere il grande Totò, se avesse potuto leggere i suoi ringraziamenti al Prof. Pennisi, dal dirLe: “ma mi facci il piacere ! “

P.S. Temo che Bernardino Visconti non gradirebbe certi incauti accostamenti.


Beppe Condorelli, docente universitario da poco in pensione, è un cardiologo amatissimo dai suoi tanti studenti che ha formato per generazioni e ancora ricercato da molti pazienti. I suoi commenti su questa testata sono sempre tra i più apprezzati, talmente caustici e veritieri da suscitare spesso reazioni violente ed inconsulte da chi detiene poteri pubblici ritenendoli privati. Non ha mai rinunciato a dire la sua puntando l’indice contro quanto ritiene insulto alla decenza. Per questo, per la sua libertà di espressione posta a difesa del bene di tutti, ha subìto denunce penali per diffamazione e richieste di risarcimento in sede civile: tutte risolte vittoriosamente per lui e ad ignominia per chi ha tentato di intimidirlo. Sudpress con il prof. Condorelli ha recentemente condiviso la grande soddisfazione di essere prosciolti dalle accuse lanciate dall’ex rettore decaduto Giacomo Pignataro, poi interdetto e ancora indagato nell’indagine “Università Bandita”. Attendiamo con ansia, ancora una volta insieme, gli esiti del processo civile. Il prof. Beppe Condorelli è per noi, e sappiamo anche per molti dei nostri lettori, un esempio di cittadino consapevole e combattente che mette sempre firma e faccia al suo desiderio di una società migliore. E per questo noi con rispetto e ammirazione lo ringraziamo.