S.S.

 

 

Si è svolta questa mattina l'udienza sull'appalto NU dinnanzi al gup Lorenza Pezzino che vede imputati l'imprenditore Domenico Proto e i dirigenti Valerio Ferlito, Anna Maria Li Destri e  Giovanna Muscaglione.

I quattro sono imputati per abuso d'ufficio in concorso.

In Particolare, Proto in veste di istigatore beneficiario della condotta illecita e Ferlito, Li Destri e Muscaglione quali presidente( Ferlito) e componenti del seggio di gara ( Muscaglione e Li Destri) per aver rinviato più volte la decisione circa la obbligatoria esclusione dovuta all'irregolare posizione della ditta in ordine al rispetto della normativa sul lavoro dei disabili.

Nell'udienza di oggi doveva stabilirsi l’acquisizione agli atti della documentazione presentata dal PM  Angelo Busacca relativa ad un finanziamento elettorale da 50mila euro che la ditta I.P.I. srl, collegata alla Oikos spa nell'ambito dell'appalto sotto inchiesta, concesse in occasione delle ultime elezioni comunali all’ex primo cittadino di Catania Raffaele Stancanelli.

Il giudice Pezzino ha ritenuto di non poter accogliere la richiesta in quanto si tratterebbe di atti temporalmente non connessi ai fatti.

I fatti oggetto di questo processo, gli abusi, infatti, si sarebbero verificati nel 2010 e invece questo finanziamento, pur provenendo dalla ditta che ha vinto l'appalto, è del 2013 cioè proprio in coincidenza delle amministrative.

 

In ogni caso è significativo segnalare, al di là della rilevanza penale in questo procedimento, l'importanza della documentazione prodotta dal Sostituto Procuratore Angelo Busacca, che aveva lo scopo di dimostrare la cointeressenza tra la ditta appaltatrice e rappresentanti della stazione appaltante, in questo caso il comune e per un appalto, lo ricordiamo, di oltre 160 milioni di euro.

L'aver chiesto ed ottenuto da parte di un sindaco in carica, Raffaele Stancanelli, un "contributo elettorale" di ben 50.000 euro da parte della IPI mantiene intatto tutto il suo significato e sul caso si attendono ulteriori sviluppi.

Durante l'udienza gli imputati Proto, Ferlito e Muscaglione hanno preannunciato la loro richiesta di accedere al rito abbreviato mentre Anna Maria Li Destri, nel frattempo licenziata dall'amministrazione Bianco al termine di un procedimento disciplinare, ha chiesto un nuovo termine per poter studiare parte degli atti depositati dalle difese e sciogliere quindi successivamente la riserva se proseguire con procedimento ordinario o meno. 

 

 

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