Un comunicato di poche righe annuncia questo pomeriggio, e speriamo sia fondato, una di quelle battaglie talmente ovvie, necessarie, indispensabili, che non si capisce come sia possibile che nessun politico serio e lungimirante abbia mai voluto combatterla sino in fondo:”Serve un’Authority per la gestione dell’Etna, che sintetizzi gli interessi di tutti gli attori pubblici e privati all’interno di una nuova cornice normativa e regolamentare”.

“Il mio governo – continua Musumeci – ci sta già lavorando e presto sottoporremo la bozza a tutti i soggetti interessati. Ma da sola l’Autorità di gestione non basterebbe: occorre superare la diffusa mentalità di un esasperato provincialismo, assolutamente incompatibile con il valore universale che riveste il nostro vulcano. Una mentalità, sia chiaro, che ha contagiato operatori privati e amministratori locali ed ha frenato, nel tempo, ogni possibile progetto di crescita e di sviluppo perché le dinamiche si sono mosse al di fuori di una logica di sana competizione e leale concorrenza“.

“La Regione – evidenzia il presidente – farà la sua parte senza ostracismi ma con l’attenzione che si rende necessaria quando si interviene su un vulcano attivo. E intanto nei prossimi giorni provvederemo a dare al Parco un nuovo vertice, con maggiore disponibilità di tempo da dedicare all’Ente. Vorrei tanto – conclude – che per l’Etna, un brand conosciuto in tutto il mondo, si aprisse finalmente una nuova stagione: più ricettività, più servizi, più pulizia, più decoro e un messaggio promozionale unico. E forse questo è il momento giusto”.

Parole sante: sarà la volta buona di cominciare a dare all’Etna quello che merita?