“Il governo ha deciso di non decidere paralizzando la Sanità catanese”

Sono parole severe quelle dell’on. Gino Ioppolo a seguito dell’audizione in commissione Servizi Sociali e Sanità  del presidente della Regione Rosario Crocetta, dell’assessore alla Salute Lucia Borsellino e del dirigente Generale del Dipartimento Pianificazione strategica
dell’Assessorato della salute Dott. Salvatore Sammartano.

Tema della convocazione in commissione, la vicenda delle nomine dei dirigenti generali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele e dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Nel dettaglio stiamo ancora parlando di Paolo Cantaro e Angelo Pellicanò prima commissari, poi nominati manager (il giorno prima dell’entrata in vigore della legge sulla Pubblica Amministrazione, il dL Madia)  poi revocati a seguito di pareri contrastanti dell’avvocatura dello Stato, il tutto sotto gli occhi attenti dell’assessore alla Salute Lucia Borsellino

E proprio la Borsellino aveva speso parole rassicuranti per i due manager,  il 12 dicembre scorso durante un convegno organizzato dal Pd catanese sulla rimodulazione ospedaliera. 

Ai nostri microfoni l’assessore aveva detto: “La questione manager sarà risolta definitivamente, anche perché alla luce della nuova circolare della funzione pubblicala giunta regionale dovrà prendere atto di un orientamento che imporrà chiaramente delle scelte”.

Parole smentite in commissione Sanità da Rosario Crocetta che ha annunciato di non voler tornare indietro per nessun motivo, trovando davvero eccessive le “pressioni così ampie” che avrebbero provocato la diramazione di una circolare, quella della Madia, che parrebbe emanata quasi “sotto dettatura”, quasi, si potrebbe agevolmente malignare, con lo scopo di giungere ad una legittimazione delle nomine di Cantaro e Pellicanò. Ed è proprio questa la valutazione che fa  Crocetta e che avrebbe fatto decadere il rapporto di fiducia con i due manager  “che si sarebbero agitati troppo”.

L’on Gino Ioppolo, vicinissimo a Nello Musumeci, durante la riunione della commissione ha preso la parola per chiedere se il governo avesse intenzione di adeguarsi alla circolare Madia sbloccando quella che è diventata un vera e propria situazione di stallo nello scenario della sanità catanese, ma la risposta è stata negativa.

“In commissione si è registrata una diversità di vedute tra l’assessore Borsellino e il presidente Crocetta, almeno con riferimento al perdurare della scelta fiduciaria del governo rispetto ai due manager all’epoca designati- afferma Ioppolo e continua- mentre secondo la Borsellino il rapporto fiduciario non sarebbe venuto meno, secondo Crocetta il rapporto di fiducia è venuto meno anche per queste pressioni “così ampie” a suo dire che avrebbero sollecitato il governo nazionale a far fare questa circolare”

L’on. Ioppolo non accetta la scelta del governo che in questo modo paralizza la Sanità catanese: 

“Crocetta ha detto che non intende modificare quello che ha fatto fino a questo momento.  In questa maniera la Sanità catanese per tre quarti rimane commissariata e quindi in una condizione di blocco perché  i commissari straordinari ovviamente non possono programmare, ma devono limitarsi a gestire l’ordinaria amministrazione”.

Il due di picche di Crocetta nei confronti dei manager Cantaro e Pellicanò pare quindi definitivo.

Nonostante la posizione dell’assessore Borsellino che continua a dare fiducia ai due manager seppure “non revochi la revoca”, Crocetta mantiene una posizione netta, rafforzata forse proprio da quella assunta da alcune parti politiche ben definite, che hanno sposato la causa dei due manager defenestrati, chiedendo in tutti i modi il ripristino della loro posizione: da Berretta A Bianco, dal Rettore Giacomo Pignataro, alla CGIL fino ad arrivare alla circolare del Ministro Madia.

“Il  governo Crocetta – conclude l’on. Ioppolo – si é insediato oltre due anni fa e in due anni non è stato in grado di fare alla sanità catanese i nuovi assetti di vertice almeno di tre su quattro aziende sanitarie. La nostra posizione non parteggia per nessuno, ma  vorremmo che così come fatto in altre aziende sanitarie anche Catania avesse finalmente i suoi Manager”. 

Intanto, emerge ancora una volta la particolare “allergia” di Rosario Crocetta per le pressioni di qualunque tipo, che in questo caso lo hanno indotto a trovare una soluzione davvero astuta per superare le indicazioni del ministro Madia che sembravano non lasciare spazi.

Sostiene infatti il presidente che le nomine potrebbero anche essere legittime alla luce della circolare, ma la questione è che in ogni caso, proprio a causa delle eccessive pressioni subite per la loro nomina, adesso non godrebbero più della sua fiducia, perdendo quindi il requisito fondamentale per occupare quelle cariche.

Disarmante.