Nel tardo pomeriggio di ieri due agenzie del sindaco Salvo Pogliese non solo hanno ribadito l’allarme per il precipitare della situazione in città, ma fissato anche la data da noi anticipata riprendendo l’intervento del vice sindaco Bonaccorsi in consiglio comunale: il 1 di luglio. Questa forca caudina potrebbe essere evitata con un emendamento che sospenda quanto meno il pagamento delle rate di mutuo. Un emendamento al “Decreto crescita” che dovrebbe essere proposto dal governo stesso con tanto di fiducia e ricordiamo che tra i ministri ce n’è una che la tragedia catanese dovrebbe conoscerla bene: il Ministro per la Salute Giulia Grillo.

L’ultima volta di cui ne abbiamo avuto notizia, lo scorso 13 maggio, Giulia Grillo era impegnata in una operazione di propaganda abbastanza banalotta: si faceva riprendere mentre al telefono appurava che al numero verde per le prenotazioni sanitarie nessuno rispondeva.

Graziosa, ma un pò infantile.

Adesso avrebbe l’opportunità, al contrario, di contribuire a dare una risposta molto seria e concreta alle decine di migliaia di catanesi che l’hanno mandata per due volte in parlamento e persino al governo della nazione: pretendere che il Consiglio dei Ministri ponga la fiducia ad un emendamento al “Decreto Crescita” in discussione da lunedì 10 giugno alla Camera dei deputati.

La “tagliola”, infatti, è rappresentata dalla fine del mese quando il comune di Catania dovrà pagare 22 milioni di euro di mutuo e senza soldi in cassa sarà costretto a chiudere il servizio di trasporti pubblici, l’Amt, e la partecipata Multiservizi.

I problemi di bilancio impatteranno anche sul welfare.

Un’operazione ‘tagli’ che interesserà diverse migliaia di lavoratori, tra dipendenti e indotto.

L’allarme è stato lanciato per l’ennesima volta dal sindaco Salvo Pogliese che, ha ribadito ieri, per evitare il disastro occorre “intervenire con la massima urgenza per sospendere il pagamento delle rate dei mutui entro il 30 giugno, incrementare la disponibilità di tesoreria e altre misure di sostegno”.

Il sindaco ha sollecitato il “governo Conte a muoversi con iniziative mirate e non con generiche enunciazioni” perché, “non abbiamo chiesto né risorse a fondo perduto né contributi straordinari.”

“Il Presidente Conte e i due vicepremier, Salvini e Di Maio – ha aggiunto il sindaco di Catania nella sua nota- sanno perfettamente che non abbiamo mai elemosinato generici aiuti, ma soltanto chiesto di essere messi nelle condizioni di ripartire e assumerci l’onere di poter formulare un bilancio stabilmente riequilibrato”.

Quello lanciato da Pogliese è “un ultimo Sos” che se non accolto,  “potrebbe avere ripercussioni gravissime anche sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.”

Se non ci aiuta in questa fase ormai terminale – ha osservato – allo Stato centrale costerà molto di più fronteggiare le conseguenze di un rischio di tale portata.

“Continuiamo a chiedere una moratoria immediata dei mutui con le altre misure legislative e non rimandare a decisioni future, scelte che devono essere attuali, concrete, dirette e soprattutto utili per Catania”.

“Chi non comprende la gravità della situazione si rende complice di un baratro dagli esiti imprevedibili in una città capoluogo metropolitano, fulcro della vita di oltre un milione di abitanti.

“Siamo a pieno titolo italiani – ricorda il sindaco di Catania – e chiediamo soltanto di non essere ingiustamente abbandonati dallo Stato per colpa di un dissesto dichiarato un anno fa, quando governava un’altra amministrazione e su cui la magistratura contabile ha scritto parole chiare e nette. Vogliamo la chance – chiosa Pogliese – per risalire la china, segnali concreti e specifici che abbiamo ripetutamente invocato, e che non possono essere ulteriormente rinviati”.

Ora, se gli altri ministri possono magari essere distratti dai loro selfie e twitter demenziali da campagna elettorale infinita, a Giulia Grillo non può sfuggire quello che accadrà a Catania se dovesse verificarsi quanto paventato dal sindaco Pogliese ed in quel caso altro che telefonata al CUP…