Qualche giorno fa il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha riunito a Palazzo degli Elefanti l’intera deputazione nazionale e regionale degli eletti nei vari collegi catanesi. Di molti non si conoscono neanche i nomi e tanto meno le facce, eppure ci costano, solo quelli nazionali, di sole indennità oltre 2 milioni di euro l’anno. Lo scopo del solenne incontro: ricordare a questi signori, (in molti casi gente senza arte né parte ritrovata di colpo a guadagnare decine di migliaia di euro quando prima ne dichiarava zero o quasi), che Catania è precipitata nel dramma del dissesto e avrebbe bisogno disperato di qualche attenzione. L’articolo 67 della Costituzione Italiana libera gli eletti dal popolo da ogni vincolo di mandato, ma non li autorizza di certo ad essere degli imbelli del tutto inutili alla comunità che li ha eletti consentendogli oltre ai lauti ed insperati guadagni di fregiarsi addirittura del titolo di ONOREVOLI e SENATORI DELLA REPUBBLICA! È già passato un anno dall’elezione dei parlamentari nazionali: vediamo cos’hanno fatto i “nostri eroi”? 

A rappresentare Catania nel Parlamento della Repubblica abbiamo 8 deputati alla Camera e 6 senatori.

Dei 14 parlamentari che complessivamente timbrano tra Montecitorio e Palazzo Madama, 10 sono del Movimento 5 Stelle, 2 del Partito Democratico, 1 di Forza Italia e 1 di Fratelli d’Italia.

A ciascuno di questi parlamentari nei prossimi giorni dedicheremo una scheda individuale sull’attività svolta, intanto cominciamo col segnalare il loro “impegno” in quella che dovrebbe essere l’attività principe di un parlamentare: la presentazione dei disegni di legge, perché è questo che sono, dei “legislatori”. Dio ce ne scansi e liberi.

In nessuno dei loro interventi legislativi c’è neanche l’ombra di qualche sacrosanto interesse territoriale, a differenza di molti altri loro colleghi di altre comunità che sono dei veri e propri guerrieri per come riescono a portare a casa risultati concreti, molto concreti a vantaggio dei loro collegi. I nostri, invece, pensano a cose assurde, ai limiti del grottesco, come vedremo persino al “potenziamento delle lingue gallo-italiche”.

Vediamoli.

Alla seconda legislatura troviamo per il Partito Democratico l’acese Fausto Raciti, che del PD è stato anche segretario regionale siciliano nella brillantissima stagione del governo Crocetta. Per premiarlo lo hanno rimandato alla Camera.

Classe 1984, alla fine della precedente legislatura, nel 2018 a 34 anni suonati, risultava rubricato come “studente”.

Adesso ha fatto il salto di qualità e risulta “funzionario di partito”.

Come “primo firmatario” ha presentato una sola proposta di legge di enorme interesse per il popolo catanese che lo ha eletto, ma per tutta la nazione potremmo dire: norme sulla destinazione del 4×1000 ai…partiti politici! Anche le altre due alle quali ha partecipato come co-firmatario…vabbè, lasciamo perdere:

“Brillano” per la loro attività di legislatori 4 dei deputati a 5Stelle, Cappellani, Saitta, Scerra e Suriano che di proposte di legge come primi firmatari non ne hanno presentata neanche una:

Si è invece molto “impegnato” il deputato, sempre a 5Stelle, Luciano Cantone che il 7 settembre 2018, giuro che è vero, ha presentato un disegno di legge per l’istituzione della giornata nazionale per la sensibilizzazione sullo spostamento dei lavoratori in bicicletta:

Maggiore lo sforzo dell’altra deputata a 5Stelle Maria Laura Paxia che in un anno è riuscita a presentare ben 3 disegni di legge, tutti di portata essenziale per il futuro del paese e di Catania in particolare:

Tra i deputati Catania può anche vantare niente meno che un ministro, quello della Salute, Giulia Grillo che ogni tanto si vede da queste parti per qualche selfie nelle corsie degli ospedali debitamente ripuliti per l’occasione.

Ma è al Senato della Repubblica che troviamo una chicca di quelle che abbiamo dovuto stropicciarci gli occhi per riconoscerla come vera.
Forse il disegno di legge più assurdo che ci sia capitato di leggere in decenni che seguiamo e studiamo l’attività politica italiana.
Protagonista è la senatrice di Forza Italia fedelissima del presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè.
Si chiama Urania Papatheu ed ha presentato, anche in questo caso devo giurare che è vero e chi non ci crede può verificare sul sito del Senato della Repubblica, un solo disegno di legge che mira alla “valorizzazione della lingua e cultura gallo-italiche”:

A seguire abbiamo gli altri senatori a 5Stelle Nunzia Catalfo, Mario Michele Giarrusso e Tiziana Drago:


Poi abbiamo la senatrice del Partito Democratico Valeria Sudano che ne presento uno che almeno la Sicilia la cita:

E infine il senatore dei Fratelli d’Italia Raffaele Stancanelli, ex sindaco di Catania e prossimo candidato alle europee:

Ma tutta questa gente è stata eletta a Bolzano?