E’ il punto 76 delle 124 “cose” che il sindaco di Catania Enzo Bianco sostiene di aver realizzato: “Catania e l’Innovazione”. In realtà si tratta di un progetto avviato dalla giunta Stancanelli ma gestito dall’amministrazione Bianco per il quale pare siano stati spesi la bellezza di 60 (sessanta) milioni di euro e dei quali si fatica a trovare traccia

In effetti ce ne siamo già occupati, ma il silenzio che ha accompagnato la prima segnalazione su questa vicenda ci induce a tornarci. E non sarà l’ultima volta: insisteremo sino a che qualcuno non si deciderà a spiegare dettagliatamente ai catanesi che fine abbiano fatto le decine di milioni di euro spesi per il Progetto Prisma.

E’ un progetto ambizioso, per il quale sono destinate, e pare anche spese, ingenti risorse: tra i 60 e gli 80 milioni di euro. Rendicontati al 31 dicembre 2015.

Il consigliere comunale Niccolò Notarbartolo ha presentalo agli inizi di maggio una Interpellanza sul Progetto Prisma alla quale, manco a dirlo, non è seguita alcuna risposta.

La storia comincia nel marzo 2012, quando il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca pubblica un avviso per la presentazione di progetti nell’ambito dell’innovazione: una barca di milioni.

Il 27 aprile 2012 la giunta Stancanelli delibera di aderire al progetto ed avvia le procedure.

Ma si deve arrivare al al 17 dicembre 2013 per entrare nella fase operativa e di spesa degli 80 milioni di euro (60 di finanziamento pubblico e 20 di compartecipazioni), quando la giunta Bianco approva la delibera 124 con la quale, tra l’altro, vengono assegnati ruoli e responsabilità individuati con apposito organigramma.

Al vertice del Coordinamento Strategico il sindaco Bianco.

Referente per le pubbliche amministrazioni l’allora Capo di Gabinetto dello stesso, Bianco Massimo Rosso.

Referente per i soggetti beneficiari, quelli che in effetti i soldi li hanno spesi, l’ingegnere Emanuele Spampinato.

Soggetti beneficiari risultano Advanced Technologies Solutions, CNR-ISTC, Sielte spa e l’Università di Catania.

 Referenti Prisma

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo provato a sentire qualcuno dei protagonisti del progetto, ma è stato molto complicato.

L’ingegnere Emanuele Spampinato, referente per i soggetti beneficiari, dopo 3 nostre telefonate, tra le 16.01 e le 16.30, probabilmente non riconoscendo il numero, ci ha risposto con un sms contenente un interrogativo ed alle nostre precisazioni ci ha fatto richiamare alle 20.23 da un suo collaboratore che chiedeva ulteriori spiegazioni.

Troppo complicato. Grazie lo stesso, troveremo un altro modo per capire come sono stati spesi questi 60/80 milioni di euro di fondi pubblici e troviamo davvero strano che non vi sia nessuna rendicontazione pubblicata di questa cifra enorme.

Siamo riusciti ad attivare contatti interlocutori con alcune persone che hanno avuto ruolo minore in questa vicenda e abbiamo ricevuto indicazioni che stiamo approfondendo: spunti interessanti.

Questa è solo la prima puntata.

Scarica il Progetto Prisma che pare sia stato rendicontato al 31 dicembre 2015.

Scarica la delibera della giunta Bianco n.31 del 26 marzo 2015.