Si è chiuso il Festival di Sanremo e, molto stranamente, ne hanno discusso sui social ma anche sul nostro youngmagazine (se ne occupa su SudLife Francesco Paolo Reitano),  i giovanissimi. È accaduto perché Baglioni ha compiuto un’operazione geniale inserendo artisti dell’ultima generazione, di cui noi non conoscevamo neanche l’esistenza, ottenendo così il record storico di spettatori tra gli 8 ed i 24 anni. È molto importante confrontarsi sui loro terreni per avviare quel dialogo intergenerazionale essenziale per trovare una strada verso il futuro. Quest’anno ha addirittura vinto un rapper ed è sorto un caso attorno ad una canzone di Achille Lauro che parla di droga, scatenando una polemica bigotta che dimentica Jimi Hendrix, Lou Reed, Eric Clapton, Janis Joplin…La cosa importante è intercettare i loro linguaggi e ricavarne un senso…(PDR)

Le mie due lire su Achille Lauro (chi?), il Festival di Sanremo (cosa?) e tutto il rumore che si sta facendo.

Ogni anno non ho idea di chi siano circa 2/3 degli artisti sul palco dell’Ariston, nonostante le settimane dopo le radio non manchino di ammorbarci passando in loop i loro pezzi (qualitativamente meritevoli o meno che siano).

Di solito riprendo i pezzi anni dopo, quando si è esaurita l’onda mediatica e ‘a freddo’, così da farmeli piacere senza spinte emotive o, appunto, mediatiche.

Ragion per cui non conosco nemmeno questo qui.
Ma un appunto di carattere storico vorrei farlo.

Nel 1981 Alice vinse Sanremo cantando quel capolavoro pop, scritto da Franco Battiato, che è “Per Elisa”. Sorpresa delle sorprese, la Elisa del testo non era l’apparente controparte della cantante in un triangolo amoroso (lasciamo poi proprio da parte quella di Beethoven, alla quale la canzone si ispira solo per il titolo), bensì un elegante e ricercato riferimento alla droga e al rischio della tossicodipendenza che riduce a mal partito (“Vivere, vivere, vivere non è più vivere: lei ti ha lasciato, ti ha preso anche la dignità […]”)

Era il 1981.
Non accenno alla Coca-Cola di Vasco Rossi.
Né ad altre decine di pezzi.

Quini per favore, nel 2019, smettetela di fare gli indignados per qualsivoglia cosa leggiate in giro, vera o falsa che sia.

Davvero, basta.