di Pierluigi Di Rosa

 

Il Cara di Mineo è una delle più straordinarie invenzioni che mente umana potesse concepire.

C’è di tutto e di tutto si finanzia.

Ci sono consorzi di imprese (SISIFO) che gestiscono decine di milioni di euro con contratti scaduti da un anno e prorogati 4 volte. (anzi 5, precisa con una lettera a SUD il direttore Ferrera)

Ci sono gli stessi consorzi che, guarda caso, hanno sede in casa di deputati europei (Giovanni La Via) che però neanche lo sanno.

Con i soldi destinati ai migranti i comuni che gestiscono il CARA pagano “presepi viventi”, “partite di calcio”, “gite d’integrazione”, “odori e sapori”, “festival interculturali”, “comunicazione tra i popoli” ed altre amenità.

Centinaia di migliaia di euro che finiscono non si capisce bene dove.

Sono arrivati ad inserire alcuni ragazzini appena ventenni (militanti del Partito Democratico) nelle apposite commissioni governative deputate ad accertare per i migranti lo status di rifugiati e quindi riconoscendo loro la protezione internazionale.

Insomma, in mezzo a questo fiume di milioni, incarichi, trasferimenti, rimborsi spese, forniture, spese telefoniche da Guinnes, c’è anche una chicca: una conferenza stampa per una quindicina di persone costata 2.400 euro.

L’organizzazione, complicatissima ed impegnativa, non c’è che dire, è stata affidata dal solito Direttore Generale Giovanni Ferrera, ad una associazione , la AGI.IS.Form di Mirabella Imbaccari che, in base all’oggetto sociale reperibile sul web dovrebbe occuparsi di “consulenza imprenditoriale ed altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale” ma invece per il CARA di Mineo organizza….conferenze stampa.

Senza titolo

Anche in questo caso le modalità di gestione dell’affare sono, come sempre accade al Cara di Mineo, risolte all’ultimo minuto, come per le scadenze dell’appalto milionario di cui si accorgono sempre il giorno prima.

Qui, il 24 aprile il presidente del consorzio e sindaco di Mineo Anna Aloisi, con nota 663, informa il direttore generale Ferrera di aver convocato i parlamentari nazionali per una conferenza stampa da tenersi il successivo 28 e lo invita ad organizzare la faccenda.

Il direttore generale è talmente solerte che, nella solita “necessità ed urgenza”, riesce a a far pervenire nella stessa giornata del 24 ben 3 preventivi, tutti giunti alla stessa data e tutti protocollati in via consecutiva ai numeri 668, 669 e 670.

668

Ma guarda un po’.

E’ solo un inciso che alla “conferenza stampa” abbiano poi aderito solo due parlamentari, Salvo Torrisi del NCD e Luisella Albanella del PD,  che abbiano partecipato poco più di una decina di persone e che ai giornalisti non sia stato consentito l’accesso al Centro.

connf

L’andamento della “conferenza stampa” da 2.400 euro, aggiudicata con le modalità che abbiamo descritto, è stato molto ben documentato dal magazine Sette e Mezzo di Caltagirone di cui proponiamo il relativo video. 

E’ evidente l’assoluta “coerenza” dei metodi di gestione, che non fanno alcuna differenza tra i piccoli affari da poche migliaia di euro a quelli milionari.

E si capisce bene la determinazione del presidente-sindaco Anna Aloisi, ripresa da Sette e Mezzo, che si dichiara disponibile alla trasformazione del CARA in semplice centro di prima accoglienza, testuale:  “solo se a Mineo portassero il mare.”

Altro che mare, a Mineo c’è il Pozzo. Di San Patrizio.

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