Abbiamo già visto in precente articolo come "la disperazione di molti diventi affare per pochi".

Adesso proviamo a mettere in fila qualche numero ricavato da alcuni documenti che, con molta fatica, SUD è riuscito a strappare ai misteri della "trasparenza all'italiana".

E parliamo del rendiconto contabile presentato da Giuseppe Castiglione, Soggetto Attuatore per la gestione del Cara di Mineo, per le spese effetuate nel 2012.

Si tratta della bellezza di 24 milioni di euro, gestiti con i poteri tipici dell'emergenza.

Castiglione ha innanzitutto creato una struttura amministrativa ad hoc, con tanto di responsabile amministrativo e responsabile finanziario.

Per questi ruoli ha individuato, non è chiaro in base a quali criteri, Giovanni Ferrera e Santo Torrisi.

Per ciascuno di loro sono stati spesi 3.585 euro al mese, cioè un totale di 7.170, che in un anno superano per le due figure oltre 86.000 euro.

 

Castiglione ha anche individuato, tramite selezione effettuata da apposita commissione presieduta da…Giovanni Ferrera, un geometra, Giuseppe Dell'Arte, che per 18 ore la settimana costa 1.095 euro al mese. E sono altri 13 mila euro l'anno. Particolare il ruolo da svolgere per il geometra: occuparsi della manutenzione del CARA, peccato che per tale attività il Soggetto Attuatore, come vedremo, liquiderà direttamente alla Pizzarotti centinaia di migliaia di euro.

Con analoga procedura è stato anche inserito un mediatore culturale, Meiri Mohamed Habid, per 1.350 euro mensili, nonostante anche questo servizio dovrebbe essere svolto dagli affidatari dell'appalto.

 

La struttura messa su dal Soggetto Attuatore è talmente oberata di lavoro che ai suoi (imprecisati) dipendenti risultano liquidati in appena 11 mesi ben 45.771 euro di solo straordinario e con punte di quasi 7.000 euro in un solo mese.

Anche questa potrebbe apparire come una stranezza, considerato che tutti i servizi risultano affidati ad esterni, dalla manutenzione alla gestione vera e propria, e per milioni e milioni di euro.

 

Non potevano mancare le spese di pubblicità per la pubblicazione di gara: nello stesso periodo, aprile 2012, vengono contabilizzati 3.000 euro per La Sicilia, 1.821 per La Repubblica, 968 per il Corriere della Sera e appena 632 per la Gazzetta Ufficiale. Il perchè della differenza negli importi non risulta desumibile dagli atti.

 

Altri 7.000 euro in 10 mesi sono stati trovati per Daniela Castronovo, contabilizzati con riferimento al Comune di Catania per un imprecisato “Progetto CARA Mineo”.

 

Sempre per soli 10 mesi gli uffici del Soggetto Attuatore hanno liquidato a Salvatore Capizzi 19.786 euro per prestazioni professionali in convenzione con l'ASP 3 di Catania.

Probabilmente si tratta di prestazioni sanitarie, e anche qui risulterebbe strano, considerato che, sempre il Soggetto Attuatore, ha liquidato, in soli 10 mesi, al comitato provinciale di Catania della Croce Rossa, per servizi sanitari all'interno del CARA, la bellezza di 1.390.397,00 euro, cioè 144.000 euro al mese!

Anche in questo caso la cifra appare interessante, come lo sarebbe avere chiaro il metodo di selezione dei "volontari" impiegati dalla Croce Rossa e le loro specifiche retribuzioni.

 

Notevole anche la spesa per il trasporto degli immigrati, affidato a ditte private per un totale contabilizzato di circa 64.000 euro.

 

Non è chiaro a che titolo siano stati effettuati 19.380 euro di “rimborsi spese per missioni” a Luca Odevaine, del cui ruolo non si ha notizia.

 

Altrettanto esose potrebbero apparire le spese telefoniche, tutte liquidate ad una società privata a responsabilità limitata, la AMT Service, che per il solo periodo maggio/settembre ha ottenuto oltre 60.000 euro.

Perchè mai un centro di accoglienza arrivi a spendere somme simili per la sola telefonia resta un mistero.

 

E veniamo al “grosso” della spesa, quella relativa alla gestione vera e propria del “servizio di accoglienza”: quello affidato al consorzio con capofila Sisifo e attualmente in regime di proroga da quasi un anno, per motivi di “urgenza” scoperti dai responsabili dell'ufficio del Soggetto Attuatore sempre il giorno prima della scadenza (vedi articolo).

 

In 10 mesi a questo consorzio sono stati liquidati 14 milioni 375 mila euro.

Quante siano le unità di personale impiegato nel centro, per quanto tempo, con quali retribuzioni e secondo quali criteri reclutate non è dato sapere. Speriamo a breve di potervi dare qualche informazione in più.

 

Anche l'impresa Pizzarotti, proprietaria dell'immobile, non va malissimo in termini di risorse destinate.

Nel 2012 ha incassato 6 milioni 650 mila euro.

La maggior parte per “indennità di requisizione”, pari a 3 milioni 675 mila euro, per il resto risultano liquidate alla Pizzarotti per “manutenzione”, nei mesi da settembre a dicembre 2011, 932.000 euro, mentre resterebbero probabilmente da analizzare meglio una serie di altre spese sempre liquidate alla stessa ditta nel corso del 2012.

Ad esempio i 67.000 euro per “servizi addizionali”, e ancor di più i 648.000 euro liquidati per il periodo 1° maggio-30 giugno 2011, per “manutenzione oneri extra periodo interventi addizionali”:

Sempre alla Pizzarotti risultano liquidati 74.116 euro per la riparazione di porte ed infissi danneggiati durante i “disordini del 26 e 27 luglio 2011”;  roba da far credere che a qualcuno in fondo in fondo qualche "disordine" alla fine conviene pure.

Ancora spese per “extra manutenzione” per il periodo luglio-dicembre 2011 pari ad euro 28.464.

Il ripristino di un tendone è stato liquidato con 9.501 euro e 8.030 è costato sostituire vetri vandalizzati.

 

Prendiamo atto con favore che tutti gli atti sono già stati inviati dal presidente Castiglione agli organi di vigilanza come prescritto dalla legge e non abbiamo dubbi che verrà fatta chiarezza su ogni singola voce.

Noi riteniamo che le modalità di spesa, quando effettuate sotto il capiente e spesso comodo ombrello dell'emergenza o dell'urgenza, lasciano aperte falle troppo larghe a disposizione di profittatori di ogni genere.

E i numeri che abbiamo letto, di falle ne potrebbero offrire di ampie.

Amplissime.

A noi spetta solo renderli leggibili e metterli a disposizione. Di tutti.

 

Il rendiconto integrale è disponibile in pdf:

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24 MILIONI DI EURO. Una struttura ad hoc con spese di mantenimento per decine di migliaia di euro al mese e soldi a fiumi. Per tutti. I DOCUMENTI
Autore
Pierluigi Di Rosa