White Sky (Cielo bianco) è il titolo dell’intervento di street art di Giuliano Cardella in via S. Barbara: un messaggio di unità che l’artista bresciano lancia rendendo artistica quella stesa di biancheria che accomuna i popoli di tutto il mondo con un gesto tanto quotidiano quanto significativo. Opening giovedì 7 novembre ore 18 – domenica 10 novembre: due distinte feste offerte alla città dagli amici dell’associazione Acquedotte, con aperitv e performance che non guastano mai quando si parla di Arte.

Arriva il ” bucato” d’autore in via S. Barbara!

Panni stesi al sole che pendono dai fili stesi attraverso la strada.

Un “bucato” artistico che imbianca il cielo: “White Sky”( Cielo bianco) è il titolo dell’intervento di street art realizzato dall’artista Giuliano Cardella e voluto dall’associazione Acquedotte_Arte, Architettura, Aree Urbane, impegnata nella valorizzazione del centro storico, in collaborazione con il Comune di Catania.

A proporre questa lettura artistica dei “panni stesi” è Giuliano Cardella, artista bresciano classe 1970, diplomato in Arti Applicate presso l’Istituto d’Arte di Castelmassa, ha al suo attivo numerose Mostre personali e collettive, nonché riconoscimenti ufficiali in ambito nazionale.

Numerose Opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero (Olanda, Stati Uniti, Spagna, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Brasile, Australia).
Alcune sono in esposizione permanente a Milano presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Memoli” e presso l’Atelier di Giorgio Brato ed a Roma presso Takeaway Gallery.

Nel 2007 due Opere sono state selezionate ed esposte presso la Royal Academy of Art di Londra nell’ambito della Summer Exhibition che anche per l’edizione 2010 ha esposto una sua scultura.

A Catania, in via Santa Barbara, l’umiltà di un gesto quotidiano come stendere il bucato si trasforma in un’installazione artistica sul tema dell’inclusività e della multiculturalità.

Un gesto, tanto semplice quanto indispensabile nella vita di tutti i giorni e a tutte le latitudini, diventa il minimo comune denominatore tra contesti culturali diversi.

I fili da cui pendono le candide lenzuola creano un collegamento, generando un germe di dialogo e di reciproco riconoscimento. In un panorama cittadino cambiato radicalmente per l’arrivo di donne e uomini provenienti da luoghi lontani, Cardella individua un linguaggio artistico che accomuna anzichè dividere.

Il bucato rappresenta, infatti, una realtà in cui tutti possiamo riconoscerci indipendentemente dalla provenienza geografica e dallo status socioculturale.

Attraverso l’accostamento di questi elementi “ordinari” che vanno a popolare il tessuto urbano del centro storico di Catania, l’associazione vuole dunque lanciare un messaggio di accoglienza a tutti gli abitanti della città e invitare tutti noi a riconoscerci come membri della grande e variopinta famiglia umana che abita nel mondo.

L’installazione verrà realizzata nel tratto di via S. Barbara compreso tra via Garibaldi e via Vittorio Emanuele.
“White Sky” è già stato realizzato con successo in corso Garibaldi a Brescia nell’ambito del Brescia Design Festival 2017.

A raccontare l’idea catanese la vice presidente dell’associazione Acquedotte Lorena Dolci che ne ha curato la realizzazione in via Santa Barbara:

L’intervento consisterà nell’appendere lembi di “tessuto non tessuto” (TNT) , un filato morbido ma particolarmente resistente all’usura e idrorepellente.

L’installazione, destinata a restare in opera, sarà quindi soggetta agli eventi atmosferici con il vento, la pioggia e il sole che contribuiranno alla sua trasformazione: l’opera si muove, sventola, si può arrotolare e resta quindi in continua evoluzione.

E’ previsto anche uno “step” successivo, in cui alcuni dei teli verranno affidati a degli artisti per essere dipinti prima di essere nuovamente appesi.

Inaugurazione giovedì 7 novembre alle 18 alla presenza dell’artista Giuliano Cardella con la performance di Alice Ferlito in “Cunto e ricunto”, mentre domenica 10 sempre alle 18 sarà proiettato il mediometraggio di Carlo Tranchida
Evento: domenica 10 novembre alle 18.