È arrivata ieri la notizia che sono già cominciati i lavori per la costruzione del solarium di piazza Nettuno, riaperti i termini per piazza Europa. Utilizzati, finalmente in maniera produttiva, i fondi della tassa di soggiorno che prima finivano quasi interamente nel calderone delle spese per le festività agatine.

In una città di mare “normale” dovrebbe essere altrettanto “normale” che l’amministrazione renda disponibili degli spazi attrezzati per far godere cittadini e turisti di una delle sue risorse più preziose.
Nel recente passato, ne abbiamo scritto alla noia, ogni anno per motivi vari ma tutti riconducibili ad una insanabile incapacità gestionale, non si riusciva a costruire una banalissima pedana di legno nei punti strategici di piazza Nettuno ed Europa.
Una volta sbagliavano l’appalto, un’altra l’affidatario, poi non trovavano le risorse: insomma, erano scarsi e punto!
Quest’anno sembra che si riesca ad invertire la tendenza e a noi, questo il dato, ci consente una narrazione diversa di quella più semplice di attaccare a testa bassa per le cose che non vanno: è una sfida decisiva per chi fa comunicazione ed informazione riuscire a cogliere segnali positivi nella fase più drammatica della città di Catania ridotta al dissesto.
Ci proviamo perché se non ci si arrende al disfattismo totale e si stimola l’amministrazione comunale, come anche gli operatori privati e le tante associazioni, ad inventarsi soluzioni anche alternative ai vari problemi, si svolge un servizio utile alla nostra comunità, che poi è quello che interessa ad una testata “iperlocal” come la nostra.
Un altro piccolo esempio di questi giorni ancora in corso lo abbiamo rinvenuto nell’intervento sulla via Dusmet per migliorarne lo scorrimento: segnali di esistenza in vita di un comune che è stato consegnato morto e deve trovare maggior fiducia in sé stesso per poter riprendersi il ruolo che gli spetta.
Abbiamo notato che anche in quella bomboniera della spiaggetta di San Giovanni li Cuti si stanno effettuando degli interventi di recupero: bene.
Ora, cos’hanno fatto quest’anno? Stanno finalmente utilizzando parte dei fondi della tassa di soggiorno, vincolati ad interventi di valenza turistica, per finanziare la costruzione dei solarium che questa valenza ce l’hanno tutta.
Basta un pò di testa alla fine!
Quindi, sul fronte dell’area marina antistante il Nautico sono già stati avviati i lavori per la realizzazione del solarium, finanziati coi fondi della tassa di soggiorno, che quest’anno potrà quindi essere aperto alla fruizione di cittadini e turisti già ai primi di giugno e senza i ritardi del passato.
Al contempo sono stati riaperti i termini per le proposte di sponsorizzazione del solarium da realizzarsi nell’area antistante piazza Sciascia (lato mare di piazza Europa), per le stagioni balneari 2019 e 2010.
La nuova scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata al 24 maggio, considerato che alla data del 23 aprile il Comune non ha ricevuto manifestazioni di interesse.
Le offerte vanno presentate al Protocollo generale di piazza Duomo 3.
Il bando del comune prevede che la piattaforma dovrà garantire a carico del privato servizi quali il salvataggio e il primo soccorso, bagni chimici o strutture modulari, attività di pulizia del solarium. Lo sponsor avrà corrispettivamente a disposizione spazi per la pubblicità commerciale, potrà installare un chiosco bar, prevedere ticket per sdraio, lettini, ombrelloni seppure in un’area limitata del solarium.
Inutile chiedere oggi miracoli, la situazione è quella che è: l’importante è non imbrogliare come fatto nel recente passato ed essere sempre chiari con la propria gente che si è voluto rappresentare.
Diciamoci le cose come stanno con chiarezza e la città uscirà dal disastro ereditato nel minor tempo possibile.
Adesso vanno bene anche le “piccole cose”, purché si facciano bene, anche assumendosi il rischio di sbagliare per poi onestamente correggere: via Dusmet, i solarium, gli eventi culturali, il pressing sul governo centrale e regione, l’accordo con Airbnb per la tassa di soggiorno, l’ascolto della città…piano piano, anche “il viaggio più lungo comincia dal primo passo”, l’importante non farsi deprimere e distrarre dalla mole di problemi.
Occorre mettere ordine, fissare un’agenda chiara e lavorare sodo portando a casa piccoli risultati che insieme possono far ripartire la città.
Anche un solarium in tempo utile contribuisce a restituire quel minimo di ottimismo indispensabile per riprendere in mano una situazione davvero difficile.
E farsi quest’anno il primo bagno dal solarium di piazza Nettuno ai primi di giugno sarà di buon auspicio per Catania: ci porterà bene.