Sono fermi i lavori per la realizzazione dell’hotel Hilton Capomulini, ex Perla Jonica? Acquistata dallo sceicco di Abu Dhabi, Hamed bin Al Hamed, per realizzare un grande e lussuoso albergo, i lavori per la sua ristrutturazione, secondo quanto denunciato dal presidente dell’Ance Giuseppe Piana lo scorso agosto, erano stati sospesi a maggio 2017 per via dei mancati pagamenti alle ditte subappaltatrici, a rischio fallimento. Oggi, il presidente dell’associazione delle imprese edili di Confindustria, conferma che la situazione non si è ancora sbloccata e che il completamento entro la data prevista, febbraio 2018, non sarà possibile. Il cantiere risulterebbe infatti, a suo dire, del tutto fermo. Ma il direttore dei lavori Emanuele La Mantia nega tutto: “Il cantiere è attivo e si lavora”, afferma. In realtà dalle immagini acquisite da Sudpress, i lavori sembrano andare molto a rilento e non pare che siano stati fatti passi avanti rilevanti che facciano pensare al completamento della struttura in tempi brevi. GUARDA LE FOTO

Nuovamente un botta e risposta a proposito dello stato di avanzamento dei lavori dell’ex Perla Jonica, tra la società che fa capo allo sceicco per la realizzazione dell’albergo e l’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Catania, per bocca del suo presidente.

“I lavori sono fermi, la cosa più grave per il territorio, oltre ovviamente al fatto che non tutto il credito vantato dalle imprese è stato pagato. Nessuna tempistica sulla ripresa e sul completamento è ipotizzabile”. Questo il commento purtroppo lapidario di Giuseppe Piana, che già mesi fa aveva espresso tutto il suo rammarico, per una situazione secondo il suo giudizio, stagnante e dannosa.

Nel 2016, dopo un lungo stop, i lavori erano ripartiti con l’affidamento alla Inso spa (Gruppo “Condotte”) dell’appalto per il completamento degli stessi. Ad aprile però sembrerebbe ci sia stato un nuovo blocco, questa volta definitivo, come sostiene Piana: “Il General Contractor INSO S.P.A. (Gruppo “Condotte”) ha sottoscritto con le imprese del territorio impegnate nei lavori un piano di rientro dei debiti dovuti per le opere realizzate ma ad oggi risulta pagato solo il 50% di quanto previsto. Sembrerebbe, per quanto a nostra conoscenza, che il committente ITEM non abbia ancora corrisposto alla INSO alcun acconto per l’opera da realizzare con conseguente difficoltà per il General contractor e un danno economico che ricade in buona parte sulle imprese subappaltatrici locali”.

Nessuna speranza dunque di vedere ultimato il cantiere entro i primi mesi del nuovo anno? Ci si chiede. “L’ultimazione dei lavori per il mese di febbraio del 2018, come comunicato questa estate dall’amministratore delegato della ITEM, è impossibile. Un’ opera che dovrebbe portare ricchezza e lavoro sul territorio si sta dimostrando per adesso solo un costo, continuando a creare forti difficoltà finanziarie alle imprese che stanno eseguendo i lavori” chiosa Piana.

Emanuele La Mantia, direttore dei lavori, d’altro canto nega che il cantiere sia in fase di stallo: “Ci sono dei problemi da risolvere, ma non è affatto vero che non si lavora, nè che ci siano stati blocchi. In alcuni momenti si va più spediti ed in altri meno, ma di fatto i lavori proseguono, non sono stati fermi prima e non lo sono adesso, si va avanti. Si affrontano le normali problematiche di un lavoro complesso ed importante come questo che vanno via via risolte. Sui tempi di consegna purtroppo non si possono dare certezze perchè dipende da moltissimi fattori, dalla parte finanziaria, dalle imprese, dai progetti che sono stati in parte modificati, e dipende ovviamente anche da Hilton”.