Ritardi su ritardi, forse qualcosa si muove per il tanto sospirato Hilton di Capomulini. Lo conferma Salvo La Mantia, amministratore delegato della Item, la società dello sceicco che ha dato in appalto qualche mese fa i lavori alla Inso (Gruppo Condotte): “Abbiamo avuto dei problemi ben noti ma la Inso ha assicurato che la consegna dell’immobile completato avverrà entro il 2018”. Il progetto dello sceicco ha ottenuto, nel 2014, 24 milioni di euro a fondo perduto dal governo italiano e 35 milioni di finanziamento da Monte Paschi CS.

Sembra una storia infinita ma forse finalmente potremo vedere il nuovo mega albergo green dello sceicco di Abu Dhabi, Hamed bin Al Hamed, pronto entro quest’anno. Il complesso è stato al centro di polemiche per i ritardi nella sua realizzazione dovuti ai mancati pagamenti alle ditte subappaltatrici ed il conseguente blocco dei lavori a maggio dello scorso anno.

Il primo stop in realtà si era verificato a fine 2016, con il passaggio dell’appalto alla Inso spa (Gruppo “Condotte”), con attacchi sferrati da Giuseppe Piana, presidente dell’Ance Catania, a causa dei danni che venivano arrecati alle imprese che lavoravano alla struttura.

Ad oggi, come due mesi fa, tutto il complesso risulta essere impalcato ed ancora un cantiere aperto ed in movimento. Di certo l’ad di Item continua a sostenere che all’interno si lavora, per quanto, fino allo scorso ottobre non erano state date certezze sui tempi di completamento e consegna, ed era stato confermato che la scadenza iniziale, cioè febbraio 2018, non sarebbe stata rispettata.

Oggi invece, pare che una data approssimativa ci sia, e nemmeno troppo lontana. Era ora!