È fissata per le 19.30 di giovedì 25 luglio l’attesa cerimonia di consegna della suggestiva opera di PAO, l’urban artist di fama internazionale che è stato scelto dal curatore di Emergence Festival Giuseppe Stagnitta per realizzare il progetto voluto da WonderTime con l’adesione della direzione generale di FCE per impreziosire la modernissima stazione metro di piazza Giovanni XXXIII.

“Fare il pittore è un po’ come fare magie”.
Sono queste le parole dell’artista milanese, Pao, all’anagrafe Paolo Bordino, un vero e proprio talento internazionale della street art e urban action, che giovedì 25 luglio alle 19.30, sarà protagonista di WonderTime.

A lui il merito di aver trasformato, in soli 4 giorni, il volto della stazione metropolitana Giovanni XXIII, nell’ambito di “Emergence International Festival of Public Art per WonderTime” organizzato da Giuseppe Stagnitta.

Ad accogliere le migliaia di catanesi e turisti che ogni giorno affollano le stazioni Metro Fce, sarà una sorta di mare,”Maremotum”, dove ognuno potrà immergersi con la propria fantasia, e dove, ad un certo punto, con un vortice, scomparirà il pavimento.

Esternamente sono stati realizzati anche dei lavori che trasformano lo spazio destinato alle strisce pedonali in modo tridimensionale.

“Questa idea è nata da un’intuizione di Giuseppe Stagnitta – spiega Pao – che mi ha mandato un video della stazione metro. Da lì pensando che Catania, è una città che si rispecchia nel fuoco e nell’acqua, ho scelto l’ultimo tema, con un forte messaggio sociale di difesa e rispetto dell’ambiente. Per me è stato un grande esperimento, perché dipingere su un pavimento è molto più complesso, ci vuole una vernice e resina particolare. Spero che piaccia”.

Arte pubblica, che si ispira alla storia di un territorio, per poterlo raccontare nel modo migliore, con un progetto di valorizzazione, come quello dei Silos, che hanno preso il via nel 2010 a Giardini Naxos, dove Giuseppe Stagnitta, tornerà ad ottobre per rifare tutto il porto.
“Con i silos nascono progetti esterni, monumentali e corali – spiega Stagnitta – con artisti che arrivano da ogni parte del mondo, Portogallo, Ucraina, Spagna, con l’intento di ridare bellezza ad un territorio. Ecco perché l’incontro con WonderTime è stato immediato e naturale, iniziando un percorso nelle metropolitane che, grazie alla sensibilità del direttore generale della ferrovia circumetnea Salvo Fiore, potrebbe continuare nei mesi successivi, con la personalizzazione di ogni singola stazione metro”.

WonderTime, che scopre e riporta alla luce i tesori, a volte nascosti, della città, ma che vuole anche far crescere il senso civico e il rispetto di un territorio, che si deve amare perché è nostro e ci appartiene.