Si sapeva da almeno sei mesi che l’aeroporto di Fontanarossa sarebbe stato nevralgico per accogliere le settemila persone, giornalisti e addetti ai lavori al seguito dei sette grandi capi di stato e di governo i prossimi 26 e 27 maggio a Taormina. Eppure hanno trasformato una cosa preventivabile in una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza le strade catanesi in ottica G7.  Meno di due settimane di tempo, per l’adeguamento della strada di accesso all’aeroporto dall’asse dei servizi, delle aree limitrofe e per l’installazione di pannelli antirumore e dissuasori

La giunta Bianco solo quattro giorni fa, infatti, ha deliberato l’approvazione dell’accordo con il quale il Comune riceverà dallo Stato 251mila euro come soggetto attuatore per interventi di “manutenzione straordinaria di riqualificazione e messa in sicurezza delle arterie stradali di ingresso alla città”. In pratica interventi sulle strade che conducono e partono dall’aeroporto Fontanarossa, dove atterreranno i voli delle delegazioni partecipanti, come quelle dell’entrata sud della città e che sono un passaggio obbligato.

Il prefetto responsabile dei lavori relativi al G7 di Taormina, il Commissario Straordinario Riccardo Carpino, forse coi rimasugli dei fondi stanziati per gli interventi di circa 20 milioni di euro, ha destinato questa cifra alla messa in sicurezza delle vie di collegamento con l’aerostazione e delle strutture coinvolte per il super vertice internazionale che vedrà la Sicilia regione ospitante dell’evento.

Una somma della quale l’Amministrazione Bianco “approfitterà” per qualche restyling sulle strade dissestate, ma resta troppo poco tempo per spenderli efficacemente. Perché allora non pensarci prima col rischio che adesso sarà un’occasione sprecata? Come si fa a programmare interventi di questo genere, che riguardano arterie così importanti per la città, percorse ogni giorno da migliaia di mezzi, in meno di due settimane?

Come al solito siamo all’emergenza e nell’emergenza. Ma il sindaco Bianco sembra non accorgersene e la prossima settimana, tanto per perdere ancora un altro pò di tempo, farà la solita, arcinota passerella con tanto di cerimonia ufficiale e firma dell’accordo in prefettura, con i rappresentanti del Governo, davanti a flash e telecamere.

Facendo sul serio, adesso bisognerà studiare un piano viario che non faccia soffocare i catanesi nel traffico che sarà inevitabile e che coinvolgerà, come sempre accade in questi casi, tutte le vie catanesi, con ripercussioni dappertutto.

Noi di Sudpress vigileremo e nei prossimi giorni saremo sul posto per documentare.