L’ultima candidatura ad essere presentata allo scadere del termine è stata quella del presidente della Scuola di Medicina Francesco Basile che si propone di amministrare l’Ateneo in un clima di pacificazione con un “progetto condiviso per una Università di prestigio proiettata al futuro.”

Quella di Francesco Basile era una candidatura attesa, che si è concretizzata quando si è compreso che la normativa rendeva impresentabile il prof. Pignataro dichiarato decaduto dalla nota sentenza del CGA.

Rotti gli indugi, il presidente di Medicina, erede di una delle più illustri famiglie mediche e accademiche della città, scende in campo forte di pronostici favorevoli che però si scontrano, come sempre accaduto nell’Ateneo catanese, con le bizzarrie del mondo universitario che non ama il risultato scontato.

E allora bisogna andare in battaglia, ognuno col proprio stile.

Il prof. Basile ci viene a trovare nel primo pomeriggio di un sabato e ci intrattiene a lungo per spiegare un programma che verrà presentato agli elettori il successivo lunedì.

Quello che presenterà per il sessennio 2017-2023 sarà un programma denso di impegni che proverà a coniugare metodo, efficienza ed efficacia.

Lo stile del prof. Basile è quello di un “moderato”, che non ama i toni forti e da lui c’è da attendersi una campagna elettorale improntata su un naturale aplomb, 

In questa linea afferma chiaramente la sua volontà è di mettersi al servizio della comunità accademica, come ha sempre fatto, “da docente e da presidente della scuola di Medicina, in continuità di azione con l’operato del Rettore Pignataro, con una proposta che sia improntata ad una gestione incisiva e condivisa nel metodo e negli obiettivi, in un clima di serenità e di stabilità e che soddisfi le esigenze di quanti ne sono attori e fruitori.”

E quindi il primo messaggio che lancia alla comunità accademica è di “pacificazione”, proponendo un metodo di gestione il più possibile partecipato e condiviso.

Ambisce a dare all’ateneo catanese una dimensione più internazionale, guardando con maggiore attenzione alle relazioni con i paesi del Mediterraneo, ma al contempo punta ad intensificare i rapporti con le istituzioni locali.

L’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione lo studente comporta alcuni impegni per favorire il diritto allo studio attraverso una serie di interventi che il prof. Basile proverà ad attuare con il confronto costante con la consulta e le associazioni.

Tra le particolarità del suo programma, l’idea di un modello di ispirazione “anglosassone”, almeno per quanto riguarda il rapporto con lo sport, prevedendo agevolazioni finalizzate ad incentivare l’agonismo e persino la scelta di particolari corsi di studio collegati allo sport.

Ovviamente l’attenzione agli aspetti didattici è il nodo focale, che secondo il prof. Basile vanno costantemente monitorati, anche attraverso l’istituzione di un apposito Osservatorio che ne individui carenze e prospettive. L’offerta formativa deve adeguarsi alle esigenze di innovazione del territorio che vanno soddisfatte anche con la creazione di corsi di studio originali, ad esempio nei settori enogastronomico ed aeronautico.

Trova strategico il rapporto con le scuole secondarie con cui l’Ateneo dovrà attivare percorsi di orientamento per gli studenti degli ultimi anni, così da portarli ad una scelta consapevole del loro percorso universitario, così come l’Ateneo dovrà impegnarsi nella preparazione post-laurea dei propri studenti, mettendoli in contatto col mondo del lavoro attraverso una intensa attività di relazione con imprese e associazioni di categoria.

Altro impegno del candidato rettore Basile riguarda la previsione di forti investimenti nel campo della internazionalizzazione, con corsi in lingua estera e a doppio titolo, aumento delle borse Erasmus, supporto alla Scuola di Lingua e Cultura per Stranieri ed il potenziamento delle attività dell’Ufficio Relazioni Internazionali e garantire un migliore supporto amministrativo ai docenti meritoriamente impegnati per rafforzare il profilo Internazionale dell’Ateneo.

Da incrementare per il prof. Basile i corsi tenuti da visiting professors stranieri presso la nostra università, attraverso l’istituzione di un fondo che permetta di coprire le spese (vitto, alloggio e viaggio), per uno o due mesi di permanenza.:”Tale interscambio agevolerà anche i rapporti tra docenti ospiti e locali per l’attivazione di nuovi progetti di ricerca.”

Si propone di rilanciare il ruolo della Scuola Superiore, anche attraverso il completamento della sede secondaria di San Nullo, come occorre potenziare il ruolo del Cutgana rafforzandone l’interlocuzione con la Regione e gli altri enti territoriali.

Il tema della “formazione continua” rivolta alla popolazione adulta in cerca di miglioramenti culturali e professionali può rappresentare una nuova frontiera per incrementare il ruolo di trascinamento dell’ateneo nel contesto sociale in cui opera verso un miglioramento della preparazione complessiva della comunità.

Intende ispirarsi al programma di “alternanza scuola-lavoro” per istituirne uno analogo che coinvolga gli studenti universitari in percorsi di formazione diretta con enti ed imprese presenti sul territorio.

A studenti e docenti andranno offerte strutture adeguate e servizi in linea con le richieste, a partire dall’aumento selle station free wifi e delle postazioni informatiche.

Il professore Basile ritiene indispensabile attuare immediatamente  il progetto di “potenziamento delle attività di ricerca”, fissando nella sua programmazione triennale il primo impegno del futuro consiglio di amministrazione, che dovrà anche istituire un apposito Osservatorio che ne monitori costantemente l’efficacia.

Un apposito focus del programma è dedicato alla cosiddetta “Terza Missione” dell’Università, per come indicato dalle nuove normative, individuando nelle università strumenti di intervento nella realtà  sociale delle comunità di riferimento, e per questo il prof. Basile si propone di istituire un’apposita Area dedicata a sviluppare questi temi.

Anche nel caso del professore Basile, come per gli altri due candidati, il programma di governo per il prossimo sessennio si sviluppa secondo linee direttrici che vanno approfondite singolarmente da parte degli elettori.

Di certo, la comunità accademica si ritrova con il prof. Basile un candidato che si dichiara di voler operare in continuità con il suo predecessore ma che presenta un programma che in realtà presenta molti distinguo.

Scarica il programma elettorale del porf. Francesco Basile.