Punto d’incontro di ragazzi e zona di passaggio che collega viale XX Settembre a via Monserrato, la centralissima piazza Rosolino Pilo fino alla scorsa settimana era in stato di abbandono e deturpata da rifiuti. Le condizioni di quella che dovrebbe essere un’area verde in pieno centro non sono passate inosservate a cittadini e volontari dell’associazione Nuova Agropoli, attiva nel recupero di aree degradate e abbandonate. Ormai è chiaro che le piazze sono abbandonate a se stesse per mancanza di manutenzione e, morale della favola, ci devono pensare i cittadini. Ylenia Palamito, membro dell’associazione: “Ci siamo accorti della situazione indecorosa e abbiamo voluto recuperare la zona per sensibilizzare i cittadini nella cura degli spazi pubblici. Abbiamo ridipinto le panchine e ripulito l’area dai rifiuti, ma per riportala in una condizione accettabile ci vorrà del tempo perchè era ridotta davvero male”

Scope abbandonate, carte di tutti i tipi, bottiglie di vetro, scarti di rifiuti organici, buste di plastica, panchine imbrattate di scritte e rotte in alcuni punti, siepi completamente secche, volantini appiccicati ovunque senza ritegno e alcuni cestini sono stati portati via, frutto probabilmente di atti vandalici. Tutt’intorno nessuna traccia di cassonetti, nella piazza solo alcuni cestini per raccogliere i rifiuti ma non bastano. Ecco le condizioni di degrado di piazza Pilo fino alla scorsa settimana.

Tuttavia questa situazione inaccettabile sembra aver risvegliato un sentimento di coscienza collettiva verso la città come luogo di tutti, da rispettare. Infatti, non è insolito trovare gruppi di cittadini che si attivano per salvare qualche spazio della città abbandonato a se stesso, sostituendosi ad un’Amministrazione comunale incapace persino di assicurare l’ordinario. Così, l’area verde della frequentata piazza Pilo, in pieno centro storico, è stata oggetto di un processo di riqualificazione, ancora in corsograzie all’intervento dei volontari dell’associazione Nuova Agropoli. Come al solito serve l’azione di comuni cittadini per smuovere qualcosa.

L’area è vicino al liceo Mario Cutelli quindi è spesso frequentata da ragazzi e scegliere di valorizzare questa zona significa sensibilizzare i giovani al rispetto del verde e dei beni pubblici. I volontari si sono occupati di diverse attività: la pulizia ecologica dell’area, la pittura delle recinzioni delle siepi e delle panchine, la rimozione di locandine e adesivi abusivi, potatura delle siepi e piantumazione di piante ornamentali floreali.

“Abbiamo iniziato di buon grado con la ripulitura delle panchine che erano piene di scritte e con la rimozione dei rifiuti -spiega Ylenia Palamito- anche se quest’ultima azione dovrà essere intensificata perchè il parco era ridotto davvero male e ci vorrà ancora un po di tempo per recuperarlo. Intanto possiamo dire che monitoriamo costantemente il parco affinché non venga nuovamente sporcato, e fino ad ora non è successo, per fortuna”.

È chiaro che la città è stanca di vedere degradati gli spazi comuni, che siano vecchi stabili abbandonati o luoghi all’aperto. C’è una gran voglia di agire e prendersi cura di ciò che viene condiviso da tutti, quasi come una risposta concreta a un’Amministrazione spesso assente.

“Ci siamo accorti delle condizioni di piazza Pilo perchè li vicino, in via Verona, c’è la nuova sede della nostra associazione e non potevamo rimanere passivi -ci spiega Ylenia- Tra l’altro la zona è sempre frequentata da ragazzi e ripulirla sarebbe anche un gesto significativo, di educazione al rispetto per l’ambiente e al decoro, da trasmettere alle generazioni più giovani”.

“La piazzetta presentava diversi danni alle panchine -spiegano dall’associazione- Per non parlare dei rifiuti che coprivano quasi l’intera area. Speriamo che la nostra azione di pulizia e coinvolgimento dei cittadini smuova qualcosa”.

L’associazione Nuova Agropoli non è nuova a iniziative di questo tipo. Rientra nelle loro attività anche il ripristino del parco Madre Teresa di Calcutta, di fronte al Teatro Ambasciatori e un’azione di rivalorizzazione del parco Falcone in collaborazione con l’associazione CittàInsieme, in occasione del 25esimo anno dalla strage di Capaci.

Questo tipo di attività rientra nel più ampio progetto “LaCittàperlaCittà” con l’obiettivo di risvegliare nei catanesi una maggiore consapevolezza nei confronti della propria città cercando di sconfiggere quell’atteggiamento di passività che consiste nell’attendere sempre l’intervento delle istituzioni, spesso dormienti.

Parco Madre Teresa di Calcutta oggi

“Il parco Madre Teresa di Calcutta era davvero in condizioni di degrado -ci raccontano dall’associazione- non c’era l’illuminazione, era mal frequentato, quindi a livello di sicurezza non era il massimo, e la cosa più grave è che era pieno di montagne di rifiuti, una specie di discarica. In quell’occasione siamo riusciti a coinvolgere i cittadini di quella zona per farci aiutare a ripulire tutto e devo dire che dopo aver smosso un po le acque il Comune ci ha aiutato con la pulizia del parco. Ci sono voluti 3 anni per riqualificare il parco”.

“Una volta ripulito abbiamo voluto creare una cultura di piazza con una sorta di piccola biblioteca basata sul libero scambio -conclude Ylenia- Ora c’è un nuovo sistema di illuminazione, l’area dedicata ai cani, la realizzazione dei murales, ma organizziamo anche conferenze, laboratori con i bambini e progetti in collaborazione con la scuola Ettore Majorana, che hanno portato alla realizzazione di cestini dell’immondizia, panchine e un percorso stradale. Da parte sua il Comune fa pulizia due volte a settimana occupandosi dei cestini, delle aree calpestabili e dei bagni”.

Insomma la forza di chi ha davvero volontà di cambiare le cose non si arresta mai e un cambiamento che parte unicamente dai cittadini sembra possibile.