Intercettazione, ottimizzazione e utilizzo dei fondi europei per rilanciare agricoltura, pesca e turismo. Questo uno dei punti principali del programma elettorale di Carmelo Coppolino, candidato all’ars con Sicilia futura.

“Nonostante la campagna elettorale sia iniziata ormai da mesi – afferma l’esponente politico – si sente poco parlare di programmazione e progettazione politica. Salvo qualche eccezione – precisa. Ritengo fondamentale – continua – che, nella prossima legislatura, si punti prevalentemente sulla gestione dei fondi europei, che devono essere individuati e utilizzati al meglio per potenziare tre settori che credo siano strategici per l’Isola. L’agricoltura, core della nostra terra, la pesca, che la normativa europea sta danneggiando e non certo incoraggiando, e che va quindi sostenuta dalla politica siciliana, e il turismo, vero volano di sviluppo, per il rilancio del quale, però, c’è ancora tanto da fare”.

L’idea di Coppolino è di dare vita a un’agenzia regionale, sulla scorta dell’esperienza realizzata dal Mise, il Ministero dell’Economia e dello sviluppo economico, Invitalia, che si occupa di investimenti e sviluppo per le impresa, recuperando l’idea alla base di Sviluppo Italia Sicilia, partecipata regionale oggi in liquidazione.
“Esattamente come a livello centrale – spiega il consigliere comunale di Catania – occorre ricreare un ufficio simile che sia preposto prevalentemente ad attrarre i finanziamenti, a sostenere le aree più depresse e finanziare piccole e medie imprese, che stia accanto alle startup e favorisca la loro nascita, e che si occupi soprattutto di spendere i fondi europei, destinandoli a importanti settori strategici. In questo modo – sottolinea il candidato – eviteremo inutili sprechi di denaro e di occasioni, sostenendo concretamente lo sviluppo della Sicilia lungo le tre direttrici che da sempre caratterizzano l’economia dell’isola: agricoltura, pesca e turismo. I progetti poi – conclude – potrebbero essere destinati oltre che ai giovani, per evitare che lascino la Sicilia per andare a trovare fortuna altrove, anche per gli adulti inoccupati, gli esodati e tutti coloro che, pur avendo lavorato una vita, hanno perso il lavoro”.