Questo focus sul mercato immobiliare scaturisce da una attenta verifica dei valori immobiliari rilevati dagli agenti della FIMAA Catania. Il tessuto associativo è rappresentato da più di centoquaranta aziende associate, distribuite capillarmente su tutto il territorio provinciale. I criteri di rilevamento dei prezzi, in modo particolare nei grandi centri, sono stati individuati radiografando il mercato, non solo nelle macro aree ma, ove è stato possibile, sono state individuate tante sub zone quante possono essere, per grandi linee, le differenze e le peculiarità del territorio

Catania, in particolare, come i grandi centri della provincia, si articola in più zone e sotto zone, che nello spazio di poche centinaia di metri assumono caratteristiche, qualità, tipologie e aspetti sociali che nell’insieme possono creare incertezze sui valori di mercato. Possiamo portare alcuni  esempi per Catania: la via Plebiscito, la Zona di Picanello – Ognina e la via Etnea, che nell’ immaginario collettivo rappresentano, rispettivamente, il massimo del degrado per  la via Plebiscito,  il massimo della eccellenza abitativa per  la zona Picanello – Ognina e il massimo della centralità per via Etnea. Si è voluto pertanto sviluppare questo primo appuntamento del 2017 con il mercato immobiliare applicando questo metodo, al fine di poter mettere gli  utenti e gli esperti della comunicazione nelle condizioni di rapportarsi al meglio con la realtà del mercato, mettendo all’angolo, come dicevamo prima, i luoghi comuni. Un mercato immobiliare che si presenta vario  e complesso, che spesso solo gli agenti immobiliari sanno bene focalizzare, ha svelato “mode”, tendenze e sorprese.

Possiamo anticipare che l’andamento del mercato risulta positivo, con un aumento delle operazioni concluse (più 15% dal mese di ottobre 2016 a marzo 2017), mentre i valori intrinseci (prezzi pagati) sono scesi di un ulteriore 3% rispetto allo stesso periodo di riferimento, segno tangibile che i proprietari venditori hanno compreso che i tempi sono cambiati e che vari fattori incidono in modo negativo sul mercato. L’imposizione fiscale, i costi delle spese straordinarie dei condomini, la crescita  zero (addirittura 1,5 figli per coppia), l’aspetto “migratorio” di tanti nostri figli, non più con la valigia di cartone ma con più lauree nei loro curriculum, penalizza, ancor più, il nostro mercato immobiliare.

Ciò nonostante, come vedremo, il mercato si muove e comincia a dare soddisfazioni, non solo agli operatori del settore ma anche al mondo delle imprese che intervengono per la ristrutturazione dell’usato compravenduto, trainando  tutto l’indotto relativo. Entro questo mese verranno presentati alla stampa i valori immobiliari di tutta la provincia catanese, con l’intervento diretto dei nostri colleghi rilevatori.