“Oggi in commissione abbiamo espresso parere sull’affidamento del servizio di riscossione coattiva delle entrate comunali a riscossione Sicilia”.
A renderlo noto Sabrina Figuccia e Claudio Volante, componenti della settima commissione, che proseguono: “la nostra posizione è di assoluta contrarietà, sia in relazione ai risultati ad oggi ottenuti attraverso queste modalità, che vedono il Comune recuperare importi decisamente irrisori, sia in virtù della possibilità di utilizzare metodi alternativi al ruolo, come ad esempio l’ingiunzione fiscale che grazie all’art. 4 del Decreto Legge n. 209/2002 convertito in legge n. 265/2002 viene riconosciuta a tutti gli effetti come strumento di riscossione di crediti di natura tributaria e patrimoniale.
La normativa prevede inoltre che la riscossione, sia volontaria che coattiva, possa essere affidata ai soggetti iscritti all’albo come previsto dall’art.53 del Decreto Legislativo 15 Dic. 1997, n.446, a seguito di procedimento ad evidenza pubblica. Per questo abbiamo già chiesto di sentire in Commissione organizzazioni ed enti certificati che possano agire in maniera più efficiente nell’interesse del Comune e dei cittadini palermitani.
Si tratta di un tema di grande rilevanza anche in virtù delle note vicende che riguardano Riscossione Sicilia e nel nostro ruolo di opposizione in Consiglio comunale, non possiamo avallare l’approvazione di un simile affidamento con tutte le criticità espresse anche dai superiori organi di controllo.
Ci attiveremo invece-concludono Figuccia e Volante- per produrre un nuovo regolamento in grado di fornire migliori e più efficaci strumenti al Comune di Palerm0.