“Se ancora oggi il dibattito sugli stipendi d’oro viene alimentato in trasmissioni televisive, gettando un’onta sulla politica siciliana, la responsabilità è solo del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e delle sue uscite estemporanee. E’ passato un messaggio di difesa dei privilegi, contro chi invece non riesce ad arrivare a fine
mese. Io ho fatto una scelta forte dimettendomi e respingendo l’immagine che si dava di un centrodestra, distante dalla gente, che personalmente non potevo giustificare. Ora stiamo pagando un prezzo troppo alto in termine di credibilità politica. Miccichè è apparso come il patriarca della Sicilia che non prova vergogna rispetto a guadagni esorbitanti in una terra dove la disoccupazione giovanile ha punte altissime”.

Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc, in relazione anche alla recente puntata di Non è l’Arena di Massimo Giletti su La7.