Con una nota diffusa dall’associazione Ferrovie Siciliane, viene contestata la scelta di accordare alla Regione Calabria la fermata di Gioia Tauro per i treni intercity Palermo/Siracusa-Roma. La notizia era stata data da Giuseppe Peda, Consigliere regionale calabrese, prima della diffusione di questa dall’Assessorato alle Infrastrutture. L’associazione siciliana però lamenta il quasi certo allungamento dei tempi di viaggio dei treni siciliani, già in generale esageratamente dilatati con di conseguenza ritardi realmente dannosi per i passeggeri


Questa appunto la nota di disappunto dell’associazione Ferrovie Siciliane: “A nostro parere l’inserimento di questa ulteriore fermata calabrese per i due InterCity Sicilia-Roma a Gioia Tauro, secondo il Consigliere, già programmata dal MIT a partire da febbraio 2019, comporterà un’ulteriore allungamento dei tempi di viaggio dei nostri treni; inoltre, essa contribuirà a rendere ancora più esigua la disponibilità di posti per i siciliani a bordo dei due frequentati convogli, cosi come già avviene per l’InterCityNotte Siracusa/Palermo-Milano, la cui traccia effettua più fermate in Calabria che nella nostra Sicilia (7 fermate tra Siracusa e Messina, ben 15 tra Villa San Giovanni e Salerno). Altro che collegamenti veloci tra Sicilia e Continente”.

Dunque nuove difficoltà per i passeggeri isolani, con i pendolari che quotidianamente attendono alle stazioni per andare o tornare dal lavoro, ma anche per chi ha necessità di spostarsi dalla Sicilia alle altre regioni italiane.

L’associazione si rivolge quindi al Governo regionale con un appello: “E’ indispensabile che il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e l’Assessore alla Mobilità e Trasporti, Marco Falcone, intervengano prontamente per scongiurare questo nuova modifica dannosa per i viaggiatori siciliani, che andrà a favorire soltanto il territorio calabrese già oggi abbondantemente servito da ben 18 collegamenti nazionali giornalieri, tra cui le veloci Frecce di Trenitalia (4 coppie di InterCity, 1 coppia di InterCityNotte, 2 coppie di Frecciabianca, 2 coppie di Frecciargento)”.

Gli enormi problemi delle ferrovie siciliane non si possono certamente soltanto ridurre ad uno o due fermate in più, che di certo però accentuano eventuali ritardi, già cronici e legati appunto a percorsi ormai vetusti, con mezzi obsoleti, che non consentono di compiere tratti anche brevi senza difficoltà.

Qualora la rete ferroviaria siciliana fosse realmente efficiente, consentirebbe a gran parte degli abitanti dell’isola e delle varie province di muoversi liberamente senza utilizzare le automobili, sulle autostrade isolane che sono tutt’altro che sicure, o nel caso di collegamenti fuori dalla Sicilia, senza dover affrontare i costi spesso esorbitanti dei voli nazionali.