Lo scriviamo con entusiasmo, dichiarando una sorta di “coinvolgimento affettivo” con questo splendido ente, più come cofondatori di WonderTime che come giornale, essendo stata la sua suggestiva sede di via Vittorio Emanuele 508 a Catania uno dei luoghi simbolo dell’edizione 2018. Penso di poter rappresentare la gioia di tutto il Comitato Promotore di WonderTime, con in testa l’ideatrice Rossella Pezzino de Geronimo e Daniela Arionte, per questa nomina di grande prestigio che dimostra la volontà del governo regionale di avviare un serio rilancio di una vera e propria eccellenza. Auguri di cuore alla nuova governance che adesso dovrà sostenere l’impegno disperato sinora profuso dal direttore Alfredo Alessandra.

WonderTime, per chi non lo sapesse, è la rassegna d’arte diffusa che ha come scopo principale il recupero di luoghi poco valorizzati se non addirittura abbandonati del patrimonio catanese.

Quando lo scorso anno ci siamo ritrovati a scegliere i siti per la seconda edizione, tra  i primi si parlò della sede dell’Istituto Incremento Ippico di Sicilia: molti di noi ne sconoscevano addirittura l’esistenza.

Si trova in via Vittorio Emanuele 508, angolo via Plebiscito, la Catania antica.

Presi appuntamento con il direttore Alfredo Alessandra che molto gentilmente mi ricevette subito e ascoltò piuttosto perplesso la proposta di farne sede per un mese intero della grande mostra collettiva TemporarYoung curata da Marco Magnano di San Lio e addirittura la strepitosa inaugurazione della rassegna con un mega concerto della big band HJO Orchestra.

Era molto perplesso il direttore Alessandra.

Mi fece fare un bel giro di questa magnifica struttura, un ex convento della fine del ‘700 con un galoppatoio al coperto tra i più grandi d’Italia. Mi fece anche visitare le scuderie con i cavalli, raccontandomi di ogni esemplare insieme a tutti i problemi vissuti dall’ente, costretto a sopravvivere sulle spalle di pochi dipendenti volenterosi, tra questi il signor Fichera che si rivelerà preziosissimo per tutto il periodo della rassegna, soprattutto durante il corso di scrittura creativa tenuto da Davide Chiara.

Il galoppatoio interno si prestava perfettamente per l’installazione dell’opera più importante, la monumentale scultura bronzea di Salvador Dalì “Traiano a Cavallo” che il collezionista francese Jean Naturel aveva messo a disposizione di WonderTime grazie alla gallerista cofounder Daniela Arionte.

Era veramente perplesso il direttore Alessandra a venire dietro a questi pazzi visionari che cominciarono subito sopralluoghi e riunioni per realizzare l’evento clou.

Quando poi con il Maestro Giovanni Cultrera abbiamo deciso di far suonare per la serata inaugurale la big band di Fortunato Ramaci installando il palco all’interno del galoppatoio esterno, si è raggiunto il massimo con il direttore: “Ma come si fa, si deve ripristinare il recinto, pulire tutto, potare gli alberi…” “Non si preoccupi, ci pensiamo noi!” (Qui tutte le immagini della serata)

Detto fatto arrivarono gli uomini di Dusty capitananti da Nino Crascì e nell’arco di qualche giorno il sito era pronto per ospitare l’evento dell’anno a Catania, reso magico dalle luci del light designer Livio D’Emilio con Pippo Russo.

Fu una serata fantastica.

Fece con noi una difficile scommessa il direttore Alessandra, comprendendo bene che era un’occasione per porre all’attenzione generale, e delle istituzioni, le sorti di un’ente pubblico importante e di una location che merita di essere valorizzata.

Ci piace pensare di aver contribuito a quest’ultimo risultato, anche perché la principessa Caterina Grimaldi di Nixima, neo presidente, alle iniziative di WonderTime l’abbiamo vista spesso.

Ci piace pensare che WonderTime porti fortuna, come è accaduto all’ex Fabbrica delle Scarpe EGA dove abbiamo realizzato la mostra a cura di Daniele Pario Perra e la piéce teatrale di Antonio Ciravolo con Tiziana Gilletto, che dopo anni di abbandono i Salesiani ci hanno comunicato di aver ricevuto, dopo la rassegna, diverse proposte di locazione e acquisto e di averla finalmente venduta guarda caso proprio ad una …fabbrica di scarpe.

Un pò di amarcord per dire che le cose, quando si fanno bene e con una vision, non restano fini a se stesse ma producono frutti permanenti che se ben coltivati diventano occasioni importanti per tutta la Comunità.

Torniamo al caso.

Il presidente della regione Nello Musumeci ha infatti proceduto, dopo anni di sfiancante commissariamento, a ripristinare la governance dell’Istituto Incremento Ippico di Sicilia.

Nomi eccellenti per il consiglio di amministrazione: consiglieri l’avvocato Prospero Cocimano ed il veterinario Salvatore Di Maria, presidente, appunto, Caterina Grimaldi di Nixima, erede di una delle più antiche famiglie di allevatori di cavalli e promotrice, nell’Ottocento, del famoso ‘cavallo orientale’.

“Il mio augurio di buon lavoro – è stato il commento del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che ha voluto incontrare già i componenti del Cda, insieme al direttore Alfredo Alessandra – nella consapevolezza che la loro riconosciuta competenza e passione sarà al servizio della valorizzazione del settore dell’ippicoltura, della tutela e salvaguardia degli equidi, nell’ottica del rilancio dell’Istituto, dopo una lunga stagione di crisi.”

Caterina Grimaldi di Nixima ha dedicato la sua vita al mondo dei cavalli: “Li amo molto – ebbe a dire qualche tempo fa- conosco i loro pregi e i difetti, forse perché nel mio allevamento li curo dalla riproduzione fino alla crescita. Scelgo personalmente gli stalloni per le mie fattrici, in modo da esaltare le caratteristiche e bilanciarne eventuali difetti, è una scommessa continua. Punto molto sull’aspetto caratteriale che trovo fondamentale, il puledro che nascerà dovrà essere docile ma allo stesso tempo equilibrato e deciso. Il cavallo è un animale meraviglioso, da lui s’impara moltissimo, ti insegna la calma e il rispetto, oltretutto è anche molto sensibile e percepisce subito le paure o le sicurezze. Con gli animali non puoi usare la parola così sono i movimenti, gli sguardi o i toni di voce gli strumenti per comunicare. Bisogna imparare i codici del cavallo e poi trovare le chiavi d’accesso, riesci ad ottenere quello che riesci a chiedere».
Per una come lei nata in sella ad un cavallo, l’equitazione come sport è una disciplina di vita: “«Si crea una coppia simbiotica tra animale e uomo, ascoltare il cavallo t’insegna a non pensare di essere assolutista, devi condividere con qualcuno, imparare a giustificare, allori e errori sono da condividere. Per me i cavalli sono come dei ragazzini che a volte hanno dormito male la notte e il giorno dopo non sono in grado di fare quello che gli viene chiesto. Io tratto i miei purosangue con dolcezza e pazienza, il rispetto verso di loro mi porta ad agire così, sarà per questo che non apprezzo questa ossessione della vittoria a tutti i costi. Forse sarebbe bene pensare alla performance e osservare gli errori, vincere non è tutto. Anche se dal mio allevamento sono usciti molti campioni”.

Una passione, un vero e proprio amore che ora viene messo al servizio di un’ente pubblico regionale che merita un serio rilancio.

Auguri di cuore quindi da questa testata, ma soprattutto da tutti quelli che hanno sposato la vision di WonderTime, da tutto il Comitato Promotore, che ha proprio questo scopo: trasformare l’abbandono in Meraviglia.

Andate a visitarlo, via Vittorio Emanuele 508. A Catania!