Mentre Musumeci si avvia a vincere confermando il clamoroso eterno ritorno sulla scena politica dell’81enne Berlusconi, l’umiliante risultato del Partito Democratico, non solo in Sicilia ma anche ad Ostia dove resta fuori dal Ballottaggio, segna il tramonto definitivo di un metodo di governo basato sull’occupazione di ogni spazio di potere. Inutile per Crocetta aver commissariato tutti gli enti possibili, rischia di non superare il 5% la sua lista AS e lo stesso per Alleanza Popolare di Alfano. A rischio sbarramento quasi tutte le liste minori sia a destra che a sinistra. Disastro per la sinistra alternativa a Renzi riunita con la candidatura di Fava incollato intorno al 7%. Il dramma democratico della maggioranza degli elettori che non vanno più a votare, affluenza ferma al 46.76%. 

 Gli ultimi exit poll delle 23.30 annunciano risultati che promettono di terremotare ulteriormente il già traballante quadro politico italiano.

Il candidato del centro destra, Nello Musumeci, è dato in vantaggio su tutti con una proiezione che gli assegna tra il 36,5 ed il 39,5%.

A seguire lo stellato Cancelleri tra il 34 ed il 37%.

Disastro totale per i candidati dell’area sinistra, Micari del PD tra il 16 ed il 20%, mentre Fava raccoglie appena tra il 6 ed il 9%. La Rosa nella migliore delle ipotesi resterà al di sotto del 2%.

Dati già di per sé interessanti, che lasciano immaginare un allargamento della forbice, considerato che vi è tutta un’area di elettorato che le statistiche non riescono ad intercettare.

Gli exit poll sui voti di lista confermano il successo dei 5Stelle limitandone tuttavia la portata non essendoci stato quel exploit da alcuni atteso fermandosi tra il 29 ed il 33%.

Nel centro destra la parte del leone se la ritaglia Forza Italia che con la guida del redivivo Gianfranco Micciché arriva ad ottenere tra il 13 ed il 16%.

Decisa l’affermazione di Fratelli d’Italia che con la Lega di Salvini superano agevolmente lo sbarramento andando tra il 6 ed il 10%, mentre la lista dell’UDC conferma con un range tra il 6 e l’8% la forte presenza dei centristi.

A rischio la lista del presidente Musumeci #Diventerà Bellissima, collocata tra il 4 ed il 7% ed ancor di più quella dei Popolari e Autonomisti tra il 3 ed il 6%.

Sconcerto nello schieramento della sinistra che lascia definitivamente ogni ambizione di governo.

Le liste collegate a Micari rasentano la brutta figura con il Partito democratico tra il 9 ed il 13%, mentre rischia addirittura di rimanere fuori la lista con i candidati di Crocetta e Orlando Arcipelago Sicilia tra il 2 ed il 5%.

Finiscono anche le velleità dell’ex enfant prodige della politica italiana Angelino Alfano, ministro di peso da oltre un decennio, che vede la sua lista Alleanza Popolare tra il 3 ed il 6%, con il rischio anch’esso di non superare la soglia di sbarramento.

Il PSI conserva qualche flebile speranza con un range dato tra il 3 e il 6% come anche Sicilia Futura con le stesse percentuali.

Deludente il risultato della lista collegata al candidato Fava che raggruppava tutti i delusi a sinistra del renzismo: Cento Passi per la Sicilia si ferma tra il 5 e l’8%.

La lista di Siciliani Liberi del candidato presidente La Rosa non pare abbia chance di superare il 2%.

Alle 8 comincerà lo spoglio vero e proprio e lo seguiremo insieme.