Nessuna delle persone coinvolte è in gravi condizioni. La colata è in attività da due giorni con delle esplosioni dal nuovo cratere di sud-est

Dieci persone sono rimaste ferite dall’esplosione di uno dei crateri dell’Etna in attività a circa 2700 metri. I turisti sono stati colpiti da materiale lavico a causa di una esplosione freatomagmatica, conseguenza del contatto della lava con un blocco di neve.

I lapilli volati in aria hanno raggiunto il gruppo che si trovava nelle vicinanze della colata, nel versante sud. Sul posto la polizia, il corpo forestale della regione siciliana e le guide alpine della Guardia di finanza.

Degli escursionisti coinvolti nell’incidente c’è anche una giornalista della Bbc, ma nessuno è in condizioni gravi; quattro sono stati portati all’ospedale Cannizzaro di Catania, tre con codice giallo e uno con codice verde, e sono vigili e coscienti. Due dei feriti sono stati trasportati in elicottero e due sono arrivati autonomamente. Tra loro, tre sono tedeschi e uno italiano, c’è anche una delle guide, che presenta un trauma cranico.

Un nucleo familiare formato da tre persone di nazionalità inglese invece è stato portato per accertamenti al presidio ospedaliero di Acireale. All’ospedale Garibaldi di Catania invece è stato medicato, ma subito dimesso per ferite molto lievi, un altro turista facente parte del gruppo coinvolto nell’esplosione.