Mentre si piangono i due vigili caduti in servizio, Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico, e l’artigiano Giuseppe Longo, le condizioni dei due sopravvissuti alla forte deflagrazione, il caposquadra Marcello Tavormina e il vigile Giuseppe Cannavò, ricoverati all’ospedale Garibaldi di Catania, permangono gravi, con traumi importanti al torace e alla testa. Nel tardo pomeriggio è stato diffuso un primo bollettino medico firmato dal responsabile della Rianimazione dell’ospedale Garibaldi, Sergio Pintaudi.

“Le condizioni cliniche sono in atto in stato evolutivo e pertanto la prognosi rimane riservata -si legge nella nota-. Per quanto concerne il VVFF Cannavò, è sottoposto a sedazione neurologica e ventilazione meccanica sia per l’entità delle lesioni polmonari subite sia per la protezione d’organo che necessita di una ventilazione controllata e di manovre terapeutiche endoscopiche. Per Marcello Tavormina si stanno operando un approfondimento della diagnostica clinica e strumentale necessaria al fine di stabilire la possibilità di ulteriori interventi medici ed eventuali trattamenti chirurgici”

Nel frattempo, sono diverse le note giunte dal corpo dei  Vigili del Fuoco “La squadra era intervenuta per la segnalazione da parte di una persona presente sul posto di una fuga di gas nel centro storico cittadino, in via Garibaldi -è scritto nel comunicato-. I cinque uomini, dotati di esplosimetro, si sono avvicinati all’ingresso del negozio e constatando la presenza del titolare all’interno, si apprestavano ad entrare, ma venivano investiti dall’esplosione. Con riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, si precisa che non emergono al momento elementi che indichino un innesco provocato dall’esterno per l’uso di attrezzature da parte dei vigili del fuoco. Sono in corso gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’evento”.

Anche i vigili del fuoco del coordinamento provinciale Vigili del Fuoco Fp-Cgil, hanno scritto una lettera straziante ai colleghi.

“​Care/i colleghe/i, oggi ci è difficile dire, parlare scrivere. Siamo affranti e ci rendiamo conto che non ci sono parole per esprimere il tremendo dolore che ci ha afflitto in questo funesto giorno. I nostri Dario e Giorgio non sono più tra noi; i nostri compagni di mille giorni passati insieme al lavoro, in caserma, sull’APS, a dividerci il pane, la fatica, la gioia, non saranno più con noi. Tutto questo per noi è inaccettabile. Non ci si crede ancora.

Immaginiamo il dolore delle famiglie che non  vedranno più i loro mariti, i loro padri, i loro figli; ripetiamo, tutto ciò è agghiacciante.Questo è il momento di stringerci tutti nel nostro dolore, di stringerci ai familiari dei nostri amati colleghi; un solo Corpo, una sola anima..

Quale coordinamento FP CGIL Vigili del Fuoco di Catania dobbiamo fare ammenda dell’accaduto; non si può andare al lavoro  e non ritornare più. Il lavoro deve essere dignità, libertà, sicurezza; il nostro, poi, è altruismo, passione; non si può accettare che sia disgrazia. Dobbiamo pretendere più attenzione, più risorse, più formazione.

Auguriamo a Marcello e Giuseppe di guarire presto; abbiamo bisogno di voi, della vostra abnegazione, della vostra professionalità, del vostro coraggio.Dario e Giorgio, voi, come Vincenzo, siamo sicuri, siete già vicini a noi, siete il sesto uomo delle nostre partenze, siete le nostre coscienze, i nostri angeli custodi. Profondo cordoglio alle famiglie dei nostri Dario e Giorgio e alla comunità dei Vigili del Fuoco tutti”.

 

Intanto è forte l’angoscia per quanto accaduto, tra la gente che abita nelle vicinanze o che si trova spesso in zona quotidianamente. Una signora racconta: “Sono passata un’ora prima circa, ma non ho notato nulla di strano, anche perchè vengo tutti i giorni, prendo il caffè al bar qui vicino, e non posso dire che la persona che è morta ieri sera fosse strana. Era un uomo tranquillo, lavorava, non faceva cose bizzarre”.

Un’altra donna gli fa eco: “Era sereno, malgrado vivesse da solo. Aveva una famiglia, una moglie, una figlia, che si sono trasferite lontano tempo fa. Aveva circa settant’anni”.

Il sindaco di Catania Bianco, nel frattempo, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. La data sarà stabilita subito dopo l’autopsia sui corpi dei soccorritori.