Pare sia stata una perdita di gas in un’officina di biciclette nella storica via del centro di Catania a causare la violenta deflagrazione avvenuta intorno alle 18.30. I vigili del fuoco, chiamati dai vicini, mentre accertavano lo stato delle cose, accanto al civico 325, sono stati investiti dalla forte esplosione e sembra purtroppo che ci siano tre vittime, due delle quali proprio tra i soccorritori, Giorgio Grammatico e Dario Ambiamonte. La terza, Giuseppe Longo, è l’uomo che abitava nello stabile, il cui corpo è stato trovato carbonizzato all’interno della bottega. La vittima pare che vivesse nel retrobottega. Altri due vigili del fuoco hanno riportato varie ferite, il primo un trauma polmonare e l’altro un trauma cranico, e sono ricoverati  nell’ospedale Garibaldi di Catania in condizioni piuttosto gravi ma non sarebbero in pericolo di vita. IN AGGIORNAMENTO

Per la forte esplosione il mezzo pesante dei vigili sarebbe stato spostato di qualche metro. La Procura di Catania avrebbe aperto un fascicolo. Al momento non ci sono reati ipotizzati ma non si esclude nessuna ipotesi, si attende di capire di più.
Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania sono intervenuti con una nota: “Siamo addolorati, avviliti e sconvolti da quanto è accaduto -scrivono i sindacati-. Anche questa tragedia si annovera tra le morti bianche sul lavoro. Indipendentemente dalle dinamiche che hanno scatenato l’esplosione, rimane un fatto incontrovertibile: si muore ancora adempiendo al proprio dovere verso la collettività. I sindacati non smetteranno mai di affiancare i lavoratori sul fronte dei diritti, sicurezza compresa”.