Il terremoto che ha travolto l’amministrazione Bianco con gli esiti dell’indagine della DIA sulla gestione corrotta del sistema dei rifiuti, riporta alla memoria una vicenda particolare che oggi può essere letta sotto nuova luce. PRIMA PUNTATA…DOMANI LA SECONDA

Alla fine di gennaio del 2017 la redazione di Sudpress ricevette un cd contenente l’audio di due conversazioni.

Al primo ascolto ci accorgemmo che il tenore ed i toni potevano assumere interesse ultra giornalistico.

Lo depositammo in procura.

Abbiamo ritenuto di mantenere per correttezza nei confronti degli inquirenti il giusto riserbo, comprimendo il nostro diritto-dovere di cronaca, dando priorità ad eventuali esigenze investigative.

Essendo stati noi a depositare formalmente con un esposto il materiale ricevuto e non essendo mai stati convocati per comunicarci eventuali esigenze di segretezza, considerato il tempo trascorso e la diffusione degli esiti dell’indagine che ha coinvolto adesso l’amministrazione Bianco proprio sul tema rifiuti, dobbiamo oggi ritenere prevalente l’interesse pubblico a conoscere questi contenuti che delineano e chiariscono il clima in cui si sviluppano alcune delle più torbide vicende del comune di Catania.

Al centro di questa prima conversazione tra il dirigente del settore Ecologia Salvo Cocina e il Segretario-Direttore Generale del Comune Antonina Liotta, il tema del trasferimento dalle sue funzioni della dr.ssa Balsamo che era all’epoca impegnata nella “delicatissima fase si applicazione delle penali” alle ditte esecutrici dell’appalto rifiuti.

La vicenda si concluse, basta leggere gli articoli da noi dedicati a suo tempo con allegati tutti i documenti, con la sospensione da parte del sindaco Bianco delle sanzioni milionarie a carico delle ditte appaltatrici e la successiva soccombenza dell’ing. Cocina alle fortissime pressioni ricevute e che lo portarono ad abbandonare il suo incarico.

In quell’articolo raccontavamo, e siamo al 13 agosto 2015, come era stato accertato dallo staff dell’ing. Cocina che in soli 5 mesi le ditte appaltatrici del servizio rifiuti, allora sotto la gestione commissariale, avevano maturato penali per il mancato rispetto del contratto per quasi 2 milioni di euro e che queste penali venivano sospese  a seguito della nota del sindaco Bianco, la 135911 del 23 aprile 2015, “con la quale il sindaco di questa Amministrazione (Enzo Bianco, ndr) ha formulato specifiche indicazioni, relativamente alla Gestione Straordinaria del Raggruppamento.”Il resto è storia che si sta sviluppando in questi giorni.

E domattina apriremo il giornale con un’altra telefonata…