Il commissario straordinario dell’ERSU, prof. Alessandro Cappellani, ha tenuto l’annunciata conferenza stampa nel corso della quale, con il supporto del direttore, dott. Valerio Caltagirone, si è soffermato su vari aspetti che riguardano l’attività dell’ente.

Per quanto attiene le borse di studio, le cui domande dovranno essere presentate entro il prossimo 10 settembre, il prof. Cappellani ha posto l’accento sull’azione sinergica stabilita assieme alla Regione.

“Il bando è già stato pubblicato da tempo – ha detto – e quest’anno, su indicazione dell’on. Roberto Lagalla, assessore regionale alla Formazione, si è deciso di non creare scompensi tra gli atenei siciliani”.

In relazione al servizio di mensa, poi, ha annunciato che il prossimo 29 agosto la commissione presieduta dal dott. Michelangelo Patanè, già procuratore generale aggiunto nonché facente funzioni, aprirà le buste relative alla gara per l’affidamento del servizio.

“Abbiamo tre mense – ha osservato il prof. Cappellani – considerate tra le migliori e che erogano 260mila pasti l’anno”.

Quindi, si è soffermato sulla situazione abitativa e a riguardo ha indicato come problema maggiore quello che interessa l’Hotel Costa.

“Si stava per arrivare ad una soluzione – ha reso noto il commissario dell’ERSU – ed eravamo pronti a chiamare il notaio per una transazione che rendesse la struttura sicura per i ragazzi: la controparte, però, si è rifiutata di chiarire il ruolo tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria e ha impedito il sopralluogo dei nostri tecnici per verificare lo stato degli impianti, segnatamente per quanto attiene l’aspetto antisismico. Il nostro fabbisogno è di circa 1.400 posti letto, ma ne disponiamo soltanto di 660, perché abbiamo adottato una politica di risanamento e chiarificazione”.

Il direttore dell’ente, dott. Valerio Caltagirone, ha aggiunto che: “siamo sempre con personale sotto organico e paghiamo il prezzo dei prepensionamenti, ma nonostante ciò rispettiamo gli appuntamenti. Questo bando relativo alle borse di studio è frutto di un’elaborazione tra i quattro ERSU siciliani sotto l’attenta regia del Dipartimento regionale e dell’assessore Lagalla che ha voluto dare le linee guida affinché si evitassero discrepanze. Abbiamo raccolto tutte le istanze che sono pervenute dagli studenti e allargato la fascia dei diritti per quanto riguarda, ad esempio, l’erogazione dei pasti”.

Poi, ribadendo un concetto espresso anche dal commissario Cappellani, il direttore Caltagirone ha auspicato una maggiore collaborazione con l’Università di Catania, sollecitando un collegamento con la banca dati dell’ateneo.

Analisi e riflessioni varie sono state condivise dal prof. Salvo Cannizzaro, membro del nuovo consiglio di amministrazione dell’ERSU, unico rappresentante della parte docente.