È instancabile nella sua attività censoria il giovane leader di Catania Bene Comune, che ne ha scovata un altra. Quasi 70 mila euro spesi dall’amministrazione Bianco per acquistare qualche panchina ed alcuni cestini, già bersaglio dei bisogni dei piccioni. Riportiamo integralmente il post pubblicato nella pagina FB di Matteo Iannitti.

“Nel quartiere Antico Corso, sotto la Torre del Vescovo, edificata nel 1302, che giace abbandonata nonostante le tante richieste di interventi per salvaguardarla, dentro una piccola rotonda c’è una piccolissima area verde, una piazzetta.

Lì gli abitanti del quartiere hanno posizionato una madonnina, proprio sopra un magnifico capitello in pietra lavica, pare di origine greca, recuperato in zona.

L’anno scorso l’amministrazione comunale si accorse di stare per perdere quasi 400mila euro della Regione, destinati a progetti decisi tramite meccanismi di “democrazia partecipata”. In fretta e furia gli uffici prepararono qualche progetto e chiesero ai cittadini, nel giro di qualche ora, di sceglierne uno, basandosi esclusivamente sul titolo del progetto. Un modo curioso di declinare il concetto di democrazia partecipata.

Vinse il titolo “Recupero del Bastione degli Infetti”. Un’area inserita nella cinta muraria cinquecentesca della città di Catania, di enorme pregio storico e archeologico.

Tra le aree da recuperare anche il piccolo spartitraffico, la piazzetta sotto la Torre del Vescovo.

Tolte le erbacce, ripristinato il muretto, l’amministrazione comunale ha deciso di mettere un po’ di brecciolino, qualche pianta aromatica e infine due panchine con due cestini dei rifiuti.

Nulla di male. Se non fosse che mentre sul mercato elettronico della pubblica amministrazione per una panchina ci vogliono circa 400 euro e per un cestino circa 100, totale del costo di fornitura 1000 euro più il posizionamento, l’amministrazione comunale di Catania ha deciso di spendere per due panchine e due cestino della spazzatura, più di 10mila euro.

Le panchina, della ditta Santa & Cole, tipo Comunitario, ci sono costate 4mila e 65 euro. L’una.

I cestini invece, tipo Hags Poppel, ci sono costati 900 euro. L’uno.

Ma non finisce qui.

Dentro il bastione degli infetti, ancora chiuso, verranno posizionate tre panchine, sempre Santa & Cole, Comunitario, ma questa volta con schienale, costate 6mila 705 euro l’una. 20mila115 euro in totale. Oltre 9 cestini dell’immondizia, 9000 euro. E altre panchine da 4mila euro.

Per 12 panchine e 10 cestini della spazzatura l’amministrazione comunale ha speso più di 68mila euro.

La città intanto è affamata, non si trovano i soldi per i servizi essenziali e gli uccelli hanno già cagato sopra le preziosissime panchine sotto la Torre del Vescovo, a rischio crollo.”