Le automobiline rosse “Enjoy” lasceranno presto la città dell’Elefante. È notizia di questi giorni che tra un mese circa il servizio di car sharing attivo a Catania dal 2016 chiuderà i battenti.

Abbiamo ancora un mese per usufruire dell’importante servizio! No, lasciate perdere la mobilità sostenibile… Per questo abbiamo i mezzi pubblici efficienti. Mi riferisco al comodo sistema di autoricambi offerto dalle Fiat 500 rosse fiammanti. Vi serve un tergicristallo? Avete bisogno della leva del cambio? Vi hanno rigato il paraurti e ne occorre uno nuovo? Approfittatene adesso: il servizio sarà ancora disponibile per pochi giorni!

Vero è che il servizio di car sharing offriva una grossa comodità a chi ne usufruiva, ma noi abbiamo preso troppo alla lettera il significato del sostantivo.

Quanto è comodo munirsi di cacciavite e pinza e procurarsi l’autoricambio senza grossi sforzi?

Ufficialmente la motivazione della cessazione del servizio è legata a problemi di sostenibilità dell’investimento: troppo pochi gli utenti che fanno uso delle macchinette rosse per giustificare la presenza delle Fiat ai piedi del Liotru.

Anche perché un comunicato del tipo: “Ci avete lasciato solo gli scheletri e qualche ruota… Ce ne andiamo!” sarebbe stato poco carino verso l’unica citta del meridione che aveva avuto il privilegio di usare questo servizio. Sono stati dei signori. Grazie. Come la fidanzata che liquida il ragazzo con la frase “ti lascio perché ti amo troppo!” Dirgli che è stato stronzo la metterebbe al suo livello.

E dire che le macchinette avevano resistito per ben due anni!

Si, è vero che il loro numero era stato ridotto a meno della metà della dotazione iniziale, ma cavolo, erano ancora qui. Hanno resistito alle tante buche sull’asfalto, alle canzoni neomelodiche al massimo volume, agli inebrianti fumi gastronomici di via Plebiscito. Le abbiamo viste, in difficoltà, parcheggiarsi sui marciapiedi, ma alla fine si sono ambientate. Facevano parte di noi.

Forse ci eravamo illusi di poter essere anche noi degni un servizio così innovativo. Ci sentivamo importanti. Noi vicini alle grandi città europee pur essendone così distanti. Invece siamo ancora anni luce lontani dalla civiltà.

Un’ultima considerazione per i fornitori del servizio. Enjoy significa “fruire”, ma cercando su Google gli altri significati riportano: “godere”, “divertirsi a”, “provare il piacere di”. È chiaro che qualcuno avrà frainteso il senso del servizio e si sarà divertito e goduto non poco.

Nel caso remoto in cui decidiate di tornare nella nostra città vi consiglio un nome inequivocabile: “V’ana a cascari i manu!”


Marco Navarria nasce a Catania nel 1976. Laureato in Economia, si occupa da più di 10 anni di marketing e comunicazione. Docente di Storia della Pubblicità, Comunicazione integrata e Social Media Management presso un’accademia privata. Sposato e padre di due figli, nel tempo libero cura il suo blog personale www.marconavarria.it

Ps: è l’ideatore dei loghi di Sudpress e Sudstyle