“Ancora una volta il bel Paese si fregia di un tristissimo primato a livello europeo. L’Italia è infatti l’unico paese dell’Unione che non ha comunicato alla Commissione Europea i dati sulle emissioni inquinanti del 2015. Probabilmente non ci sono rischi di sanzioni, ma la magra figura internazionale è assicurata”.
A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che ha presentato gli scorsi giorni una interrogazione alla Commissione Europea sul mancato rispetto della scadenza per la presentazione dei dati E-PRTR per il 2015 e la non inclusione nell’aggiornamento dei dati del Registro europeo.
“L’Italia – spiega Corrao – non ha rispettato la scadenza per la presentazione dei dati E-PRTR per il 2015 e non è inclusa nell’aggiornamento dei dati del Registro europeo, “The European Pollutant Release and Transfer Register”, che fornisce dati ambientali facilmente accessibili sulle emissioni degli impianti industriali negli Stati membri dell’Unione europea e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Serbia e Svizzera. Ciò si evince dall’articolo “Releases of pollutants to the environment from Europe’s industrial sector – 2015” pubblicato dall’Agenzia europea per l’Ambiente e dalla homepage del sito ufficiale del E-PRTR dove si legge il seguente messaggio: “Attention: No data available for Italy for the year 2015. Data was not reported by the required deadline”. A questo punto – sottolinea l’eurodeputato siciliano – vogliamo sapere se la Commissione Europea conferma che l’Italia non rischia delle sanzioni e qual è la posizione dell’Esecutivo europeo vista la latitanza del Ministero che non ha risposto alle domande dei cronisti de Il Fatto Quotidiano che hanno approfondito il caso”.