La rubrica settimanale che mette a confronto le opinioni dei due deputati di centro sinistra Giuseppe Berretta e di centro destra Basilio Catanoso  questa settimana si occupa di uno dei temi più drammatici e difficili: i rifiuti

 

 

BERRETTA“La fotografia del sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia fornita dall’Ispra e pubblicata dal vostro giornale nei giorni scorsi, chiarisce i contorni di una questione vitale che rischia di divenire drammatica in assenza di un reale cambio di passo della politica regionale.

Le immagini che si moltiplicano di città invase dai rifiuti, che ricordano da vicino le drammatiche vicende dell’emergenza campana di qualche anno fa, dovrebbero indurre tutti ad un supplemento di attenzione.

Secondo il rapporto Ispra richiamato produciamo più rifiuti di quanti riusciamo a conferire; conferiamo in discarica il 93% dei rifiuti prodotti; la differenziata è al palo; si contano 12 discariche autorizzate, 2  impianti di trattamento meccanico biologico e 15 impianti di compostaggio.

Traducendo, al di là del ritardo macroscopico sulla raccolta differenziata, l’emergenza è il frutto di un grave ritardo sul fronte degli impianti. In tale situazione la scelta del governo regionale di richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza non può che essere considerata un atto dovuto.

Come ha spiegato l’Assessore Vania Contraffatto, la dichiarazione dello stato di emergenza è necessaria per fronteggiare la situazione ed evitare problemi sanitari.

Una ulteriore proroga dei poteri straordinari che non sembra evitabile, deve servire a realizzare  gli impianti e a disciplinare i rifiuti in Sicilia in modo moderno e coerente con le indicazioni provenienti dall’Unione europea.

Tutti gli atti strategici e regolamentari dell’Unione Europea, a partire dal VI Programma di Azione per l’ambiente, pongono come obiettivo prioritario l’uso sostenibile delle risorse correlandolo alla gestione sostenibile dei rifiuti. L’obiettivo è quello di garantire che il consumo delle risorse rinnovabili e non rinnovabili e l’impatto che esso comporta non superi la capacità di carico dell’ambiente, le parole d’ordine sono la “dematerializzazione” dell’economia e la prevenzione dei rifiuti.

La Strategia tematica per la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti indica una serie di misure da attuare per migliorare la gestione dei rifiuti, rafforzando l’approccio secondo il quale i rifiuti non sono più visti come una fonte di inquinamento, bensì come un’importante risorsa da gestire ed utilizzare adeguatamente.

Le finalità della politica di gestione dei rifiuti, riprese dalla Strategia, rimangono la prevenzione dei rifiuti e la promozione del riutilizzo, del riciclaggio e del recupero, ma il nuovo obiettivo è quello di far sì che l’UE diventi “una società fondata sul riciclaggio, che cerca di evitare la produzione di rifiuti ma che, in ogni caso, li utilizza come risorsa”.

Un cenno a parte, poi, merita la questione della discarica in contrada “Valanghe d’Inverno”, che deve essere affrontata dalla Regione e dalla nuova Città metropolitana senza ulteriori indugi.

In questi anni ho seguito e supportato, attraverso atti parlamentari (interrogazioni e interpellanze) la battaglia del Sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, e dei comitati civici che si oppongono alla discarica, denunciando i danni per il territorio di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia. Ritengo che ora vadano ascoltate le buone ragioni che sostengono la necessità di conferire altrove i rifiuti, non gravando oltre su una comunità che per troppi anni ha convissuto con un’enorme discarica.

Il ritardo accumulato in questo settore dalla Sicilia, come detto, è enorme e purtroppo non è il solo: per recuperarlo è necessario correre e non indugiare più nemmeno un secondo.

Alle istituzioni, Regione ed Enti locali, spetta il compito di progettare ed attuare un futuro a “rifiuti zero”, ai cittadini siciliani il compito di vigilare perché prevalgano gli interessi generali e di cooperare alla attuazione di pratiche virtuose.”

On. Giuseppe Berretta – Deputato Nazionale Partito Democratico

 

BASILIO1

 

“Rifiuti in Sicilia? Siamo all’anno zero!

Bisogna prendere atto che gli ultimi governi ad avere affrontato il problema dei rifiuti, provando a progettare una soluzione – condivisibile o meno -, sono stati quelli guidati da Cuffaro e Lombardo, su posizioni diverse.

L’attuale governo dell’on.Crocetta, che in campagna elettorale aveva fatto specifiche promesse in merito alla materia “rifiuti” (diceva: “La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sarà il primo punto all’ordine del giorno del mio Governo ”), per non smentirsi rispetto a tutti gli altri fallimenti della sua amministrazione anche su questo importante tema non è riuscito e non riesce a cavare un ragno dal buco.

Pensate che il presidente Crocetta e il governo di centrosinistra non sono riusciti, di fatto, nemmeno a mettere mano al Piano regionale; e questo Piano è materia della dottoressa Contraffatto, assessore regionale all’Ambiente, vicina al proconsole renziano in Sicilia, on. Faraone, che così riesce ad inglobare in questa responsabilità tutto il Pd.  Che Iddio ci salvi dalla idea di questa assessore regionale che pare vorrebbe creare in Sicilia le condizioni per una unica mega gestione del trattamento e smaltimento dei rifiuti, dal costo miliardario.

In questa situazione la Sicilia rischia oggi lo stesso epilogo che tristemente segnò Napoli e la Campania qualche anno fa. Le discariche sono piene (quelle piccole esaurite, e quelle grandi con esaurimento previsto entro un anno) e il sistema di eliminazione dei rifiuti basato solo sulle discariche, è ormai universalmente riconosciuto come inutile e dannoso. 

A causa della bassa percentuale di raccolta differenziata, il sistema nella nostra regione è in default (perché in discarica dovrebbe andare solo la parte residuale, tolto l’umido che può essere trasformato in compost/concime). Se si rispettasse una procedura normale, le discariche non sarebbero piene all’inverosimile e, invece che discutere di emergenza, saremmo qui a programmare lo smaltimento della parte residuale del rifiuto (dopo i trattamenti), e quindi decidere se fare i termovalorizzatori per distruggerla (grandi o piccoli secondo le varie teorie…) oppure “nascondere” questa parte residuale in discarica. 

Purtuttavia, continua ad oggi la brutta prassi delle sempre poche autorizzazioni di nuovi impianti di trattamento ai privati (e ce ne vorrebbero tante…) e della assoluta assenza di progetti pubblici che riescano a far fronte alle esigenze (e ce ne vorrebbero tantissimi…).

Fatto sta che il costo di gestione dei rifiuti per ogni siciliano è maggiore rispetto ai cittadini delle altre regioni italiane ed europee, sia in termini monetari che di danno ambientale. 

E allora cosa fare? Bisognerebbe, a mio parere, approntare un piano semplice ed efficace allo stesso tempo che preveda un forte incremento della differenziata (oltre al compost derivante dalla trasformazione della parte organica, il riutilizzo di sostanze come plastica, vetro, alluminio carta, etc.etc), integrando il ciclo dei rifiuti con l’utilizzo di termovalorizzatori solo per la porzione finale non riutilizzata. 

In un qualsiasi paese del mondo è impensabile concepire quel che accade da noi: tariffe altissime che ricadono sulle spalle dei cittadini per coprire i danni dell’insana e inefficiente gestione dei rifiuti che, con un sapiente impiego della differenziata e del conseguente riutilizzo, potrebbero essere abbattute a tutto vantaggio del portafoglio e del patrimonio ambientale dei Siciliani. 

Ma il Governo di centrosinistra a guida Crocetta, come abbiamo detto all’inizio, è stato bravo a distinguersi ancora una volta per inefficacia e inefficienza anche su un tema prioritario che in campagna elettorale era stato un loro cavallo di battaglia ma che, a fine corsa, si è trasformato in somaro azzoppato. 

Certo, per la Sicilia sarebbe bello se si riuscisse a risolvere il problema dei rifiuti entro il 2017, quando le ultime discariche saranno sull’orlo dell’esaurimento… Ma è certamente più facile sperare di mandare via l’attuale Governo prima della scadenza naturale dell’Ottobre 2017, sognando che si trovi qualcuno che voglia lavorare, anche in questo settore, nel solo interesse della nostra Terra.”

On. Basilio Catanoso – Deputato Nazionale Forza Italia